Rilancio del territorio Ciclo di incontri web

17 Aprile 2021

TERAMO. Non basterà spendere le notevoli risorse finanziarie che arriveranno anche nel Teramano col Recovery plan per uscire dalla “tempesta perfetta” che stiamo attraversando, crisi sanitaria,...

TERAMO. Non basterà spendere le notevoli risorse finanziarie che arriveranno anche nel Teramano col Recovery plan per uscire dalla “tempesta perfetta” che stiamo attraversando, crisi sanitaria, economica, sociale. Serve una visione, servono idee di sviluppo perché i soldi non vengano semplicemente spesi ma investiti in progetti per le comunità, i giovani, il futuro dei territori, specie le aree interne. È ambiziosa e proiettata in avanti l’idea dell’Istituto di cultura urbana Tetraktis di coinvolgere attori pubblici e privati in un laboratorio di proposte per Teramo capoluogo e per il territorio aprutino.
Presentata ieri alla stampa dai vertici dello storico ente di studio e ricerca, l’iniziativa “Dalla resilienza alla rigenerazione” si articolerà in incontri tematici in modalità webinar e, appena si potrà, in presenza, aperti a tutti. Come sottolineato da Franco Esposito, presidente Tetraktis, hanno già aderito l’ateneo teramano, Confindustria Teramo e le segreterie provinciali dei tre maggiori sindacati, ma ci si aspetta la partecipazione degli amministratori pubblici, delle associazioni culturali e di categoria, del mondo dell’impresa, della scuola, della cittadinanza. Gli incontri sono in programma ogni giovedì dalle 17 alle 19: il 22 aprile “Teramo smart land, territorio virtuoso per attrarre investimenti” (architetto Esposito), il 29 “L’economia circolare, motore per uno sviluppo sostenibile e occasioni di lavoro” (architetto Daniele Palmarini), il 6 maggio “Circuiti turistici e servizi alle comunità locali. Il periplo dei Monti della Laga” (ingegnere Domenico Di Baldassarre), il 13 “Rigenerazione urbana, pubblica e privata, come leva di sviluppo della comunità e del territorio” (architetto Emilio Corsaro), il 20 maggio “Disponibilità e valore delle risorse finanziarie in termini di rigenerazione” (Esposito).
«Indicazioni per un rilancio che non sia solo ricostruzione ma rigenerazione, coinvolgendo le comunità locali», ha detto Esposito, «bisogna avere il coraggio di fare scelte di “ben-essere” superando le logiche assistenziali e clientelari». Tra le proposte l’informatizzazione delle aree interne, il ripristino di tracciati e sentieri locali abbandonati, il collegamento dei paesi montani con opere come la panoramica del Gran Sasso e il periplo della Laga, valorizzando un turismo lento e consapevole, per ricucire un territorio che rischia di essere tagliato fuori dall'alta velocità ferroviaria.
Anna Fusaro
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