Rimandato ancora il trasferimento del 118 nella Casa rosa

Il direttore Santicchia: «Da due mesi aspettiamo gli arredi» Dalla Asl via libera anche al trasloco della guardia medica
ROSETO. È stato preannunciato da tempo , ma l’insediamento del 118 nei locali di Casa Rosa ancora non avviene. «Devono arrivare gli arredi, che noi abbiamo ordinato due mesi fa», precisa Silvio Santicchia, direttore del 118 di Teramo, «purtroppo non dipende solo da me ma da tutto un sistema, anche dal Comune di Roseto».
La postazione del 118, in realtà, avrebbe dovuto cambiare sede già da diversi mesi, ma guardando l'interno dei locali di Casa Rosa non sembra che manchino solo gli arredi: attualmente ci sono tre barelle da ambulanza, un tavolo e qualche carta per terra, una situazione che fa sembrare quei locali quasi abbandonati. «I piccoli lavori necessari per metterlo a norma sono stati fatti», spiega Santicchia, «io credo che nei primi giorni di marzo il 118 sarà a Casa Rosa». Oltre al 118, il Comune di Roseto spera che si possa trasferire a Casa Rosa anche la guardia medica. È stato infatti concessa alla Asl anche il locale che ospitava la palestra di boxe, un’ulteriore stanza che potrebbe ospitare la guardia medica, attualmente situata nei locali sotterranei del distretto sanitario di base in via Adriatica, dove non è garantita la sicurezza: di notte, soprattutto, capita che la dottoressa di turno resti sola perché è in una posizione isolata e, dunque, di pericolo. Inoltre l’attuale distretto sanitario di base, in via Adriatica, è in precarie condizioni, con gli ambulatori specialistici collocati nei seminterrati, in locali privi di aria e luce, oltre alla mancanza delle sale d’attesa, e i pazienti sono costretti ad aspettare il loro turno accalcati nei corridoi. La struttura, poi, è molto vecchia, perché è nata intorno al 1950 per ospitare l’Onmi, l’organizzazione nazionale maternità e infanzia. Per questo l’amministrazione comunale vuole accelerare l’iter per la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base in piazza Marco Polo, dove è prevista una struttura all’avanguardia, ma per l’inizio dei lavori bisognerà attendere ancora molto. L’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, è favorevole ai distretti sanitari locali per non intasare i grandi ospedali e fornire un migliore servizio al territorio.
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