Rimosso striscione offensivo contro le forze dell’ordine

TERAMO. Uno striscione contro le forze dell’ordine è stato affisso ieri notte dagli ultrà del Teramo appartenenti alla frangia più oltranzista, il gruppo “Sedici gradoni”, all’esterno della curva est...
TERAMO. Uno striscione contro le forze dell’ordine è stato affisso ieri notte dagli ultrà del Teramo appartenenti alla frangia più oltranzista, il gruppo “Sedici gradoni”, all’esterno della curva est del vecchio stadio Comunale. La scritta mette insieme vecchi episodi di abusi commessi da uomini in divisa, come le morti di Cucchi e Aldrovandi, con l’ultima clamorosa inchiesta che a Piacenza ha portato alla chiusura di un’intera caserma dei carabinieri. “Altro che mele marce, voi ci marciate!”, questo il succo del messaggio, concluso da un epiteto insultante.
Lo striscione è stato fatto rimuovere dalla questura, che si è anche fatta sentire con l’amministrazione comunale per la situazione molto particolare che caratterizza il vecchio stadio di circonvallazione Spalato. L’impianto è in stato di abbandono dal 2008, la sua fatiscenza è conclamata, eppure continua ad essere utilizzato da un paio di società sportive amatoriali e ad essere frequentato dagli ultrà del Teramo, che in questi giorni stanno svolgendo al suo interno un torneo di calcetto serale che per loro rappresenta una tradizione a quanto pare irrinunciabile. Sia dalla questura che dal comando carabinieri, giorni fa, sono partite missive all’indirizzo del Comune, chiedendo che lo stadio resti chiuso anche di giorno per motivi di sicurezza. Del resto, di chi se non dell’ente proprietario sarebbe la responsabilità, se qualcuno al suo interno si facesse male?

