Rimpasto, D’Alberto ha deciso: entro domani la nuova giunta

19 Giugno 2024

Non sono attesi grandi stravolgimenti: Di Marcantonio (Pd) ai lavori pubblici sostituirà Cavallari, Cordone al posto di De Sanctis al sociale. Dovrebbe restare al suo posto Ciammariconi (5 stelle)

TERAMO. A cento giorni dalle elezioni regionali ancora nessun rimpasto ma tante attese, qualche pretesa, diversi scontenti e infinite consultazioni che in certi frangenti hanno portato la “questione Teramo” oltre i confini provinciali e abruzzesi. Ora, forse, a tre mesi dall'ingresso in Regione dell'ex assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, ci siamo. Il sindaco Gianguido D'Alberto, che per molti ha trascinato questo rimpasto troppo a lungo causando anche, con dolo o con colpa, qualche scossone interno alla sua maggioranza (leggasi le fughe dal “suo” gruppo Insieme Possiamo), potrebbe ufficializzare i nomi dei nuovi assessori fra oggi e domani. E non si profilano all'orizzonte grosse sorprese. Al posto di Cavallari subentrerà il capogruppo del Pd in consiglio comunale Marco Di Marcantonio. Il secondo nuovo innesto dovrebbe essere la consigliera Graziella Cordone, del gruppo civico collegato al presidente della Provincia Camillo D'Angelo, al posto dell'assessora al sociale Ilaria De Sanctis eletta con oltre 450 voti nella lista Insieme Possiamo. Lista che, passata da sei a quattro consiglieri dopo gli addii di Andrea Core e Sara Falini (entrati nel gruppo misto), numericamente non può più giustificare tre assessori in giunta (gli altri sono Graziano Ciapanna e Antonio Filipponi). Questo sarebbe il ragionamento fin qui condotto dal sindaco. Ma il condizionale, nel silenzio che sul tema il primo cittadino osserva da settimane, è d'obbligo.
Altri movimenti, fatte salve possibili ridistribuzioni di deleghe, non dovrebbero esserci anche se avrebbe espresso qualche malumore l'ex assessore Cavallari che avrebbe gradito essere sostituito da qualcuno del suo gruppo (in giunta Bella Teramo conta già Alessandra Ferri). Resterebbe al suo posto l'assessora del Movimento 5 stelle Pina Ciammariconi: una presenza in giunta, la sua, che D'Alberto avrebbe messo in forse in più momenti della sua riflessione post elezioni regionali. Sull'opportunità di rimuoverla, a favore evidentemente di esponenti civici, si sono consumati più confronti fra il primo cittadino e i dirigenti locali regionali del Movimento ma anche del Pd. Partiti, gli unici presenti nella coalizione di D'Alberto, che a livello abruzzese e nazionale continuano a ragionare in termini di campo largo. Scomporre la giunta verso una via opposta farebbe di Teramo un’anomalia che probabilmente lo stesso sindaco avrebbe difficoltà a giustificare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA