Rinegoziati i mutui Martinsicuro ricava un milione in 5 anni

L’assessore Tommolini: «Così mettiamo in sicurezza i conti in un periodo di gravissima emergenza economica»
MARTINSICURO. «Il Comune di Martinsicuro avvia un iter di rinegoziazione dei mutui contratti presso la Cassa Depositi e Prestiti che consentirà di risparmiare un milione di euro in termini di minori uscite nel quinquennio 2020-2024». Ad annunciare la rinegoziazione dei mutui con il ricavo di una sorta di "tesoretto" per l’ente è l’assessore comunale al bilancio Alduino Tommolini, che scrive: «L’emergenza sanitaria legata al Covid 19 e le sue conseguenze anche a livello economico per le casse comunali ci ha spinto, in queste settimane, a un intenso lavoro volto alla messa in sicurezza dei conti del nostro Comune e si è lavorato alla tematica della ristrutturazione del debito attraverso un approfondito studio. L’amministrazione comunale, di concerto con gli uffici e tenuto conto delle suddette valutazioni, ha provveduto, con un’apposita delibera di giunta, approvata il 27 maggio, all’avvio dell’iter di rinegoziazione dei mutui contratti presso la Cassa Depositi e Prestiti proprio nell’ottica di salvaguardare gli equilibri del bilancio. Si tratta di 30 mutui per un totale di debito residuo di circa 3,7 milioni per i quali si procederà a una complessiva ristrutturazione, portandone la scadenza al 31 dicembre 2043, con significativi benefici in termini di uscite per il pagamento delle rate. Un’ operazione di importanza strategica anche e soprattutto in previsione delle difficoltà che si potrebbero registrare nelle entrate del nostro bilancio».
Nello specifico, questa procedura consentirà, nell’arco dei primi cinque anni (2020-2024), di risparmiare una cifra vicina al milione di euroin termini di minori uscite legate al rientro dai mutui, così ripartita: 290mila euro circa per l’anno 2020 e 190mila euro circa per ciascuno degli anni a partire dal 2021 e fino al 2024. «L’obiettivo», chiude Tommolini, «è garantire servizi sempre ottimali alla collettività, continuare nell’attenta fase di programmazione strategica per il futuro del territorio evitando di dover trasformare il Comune in un esattore intransigente e sordo" alle esigenze della collettività in un momento storico di grande difficoltà per tutto il Paese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

