Rinviata la decisione su De Simone

Incubo in Gambia, non è bastata l’udienza di ieri. Oggi si torna in aula per discutere la scarcerazione del capitano di Silvi
MARTINSICURO. Non è bastata l’udienza di ieri per arrivare a una decisione del tribunale del Gambia sulla scarcerazione di Sandro De Simone, il 55enne comandante di pescherecci di Silvi che da lunedì 2 marzo è detenuto in condizioni durissime nel carcere di “Mile Two” a Banjul. L’udienza è stata aggiornata ad oggi e questo rinvio fa pensare che la battaglia legale portata avanti contro le autorità del Gambia dalla società Italfish di Martinsicuro, per la quale De Simone lavora, è tutt’altro che facile.
Del resto di facile e scontato non c’è stato nulla fin dall’inizio della vicenda dell’Idra Q, il peschereccio oceanico della Italfish sequestrato dalla Marina del Gambia a metà febbraio. A partire dall’accusa: aver utilizzato una rete da pesca con le maglie più strette di 2 millimetri rispetto alla normativa locale. Misurazione, per la cronaca, effettuata con un righello. De Simone e il primo ufficiale della Idra Q., Massimo Liberati di San Benedetto del Tronto, per questo “reato” sono stati sommariamente processati e condannati a un mese di detenzione e al pagamento di un’ammenda di 15mila euro ciascuno. Probabilmente è molto più alta l’ammenda inflitta alla società armatrice per poter ottenere il dissequestro della nave, ed è su questa somma (che finora non è stata resa nota) che si gioca la partita. Per Liberati è stato possibile ottenere la scarcerazione dietro pagamento di una cauzione, per De Simone le autorità locali non hanno neanche voluto sentir parlare di cauzione. Così il capitano è ancora in carcere, in condizioni definite «disumane» dal console che l’ha visitato giorni fa. A Banjul è arrivato martedì anche il vice ambasciatore italiano in Senegal Domenico Fornara, ma fino a ieri sera non ha potuto visitare De Simone. Né, a quanto pare, ha potuto incontrare il ministro degli Esteri del Gambia.
Liberati dopo la scarcerazione ha l’obbligo di firma e si trova in albergo, mentre sulla nave bloccata in porto ci sono il nostromo Vincenzino Mora di Martinsicuro e 23 membri dell’equipaggio africani.©RIPRODUZIONE RISERVATA

