Rinviato il processo al colonnello

28 Febbraio 2021

Il testimone chiave dell’accusa presenta un certificato medico

TERAMO. Slitta al 21 maggio la seconda udienza del processo all’ex comandante del reparto operativo dei carabinieri di Teramo, il tenente colonnello Massimiliano Speranza De Luca, imputato per tentato abuso d’ufficio e favoreggiamento personale. Nell’udienza di venerdì davanti al collegio presieduto da Domenico Canosa era in programma il controesame del brigadiere Enzo Marcelli (ora in pensione). Il teste dell’accusa avrebbe dovuto essere controesaminato dall’avvocato Maria Teresa D’Innocenzo, difensore di De Luca. Il rinvio è stato deciso per legittimo impedimento dopo che Marcelli ha presentato un certificato medico. Nel capo di imputazione, il pm Laura Colica contesta l’ ipotesi di favoreggiamento personale e di tentato abuso d’ufficio. Per il favoreggiamento, De Luca è accusato, di aver posto in essere, così si legge nell’atto del pm, «atti idonei in modo non equivoco ad aiutare il maresciallo Ivo Angelini (attualmente a processo per truffa ndr) ad eludere le indagini nei suoi confronti per il reiterato reato di falso in atti pubblici e di truffa in danno dello stato con condotte di assenteismo, non riuscendo nell’intento per la resistenza del brigadiere Marcelli Enzo, su cui aveva abusivamente esercitato la sua autorità». Il tentato abuso d’ufficio è relativo a un procedimento disciplinare a carico di Marcelli. Nel capo di imputazione gli viene contestato di aver posto in essere, così si legge, «atti idonei diretti a procurare a Marcelli un ingiusto danno consistito negli effetti negativi sulla posizione giuridica del militare conseguenti a procedimento disciplinare al fine di punirlo ingiustamente per la mancata modifica dell’annotazione sul maresciallo Angelini e per il suo deposito in Procura». Marcelli, per questa seconda ipotesi, è parte civile.(d.p.)
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