Riparte la protesta per l’Atr
I sindacati annunciano un presidio davanti alla Regione per venerdì
COLONELLA. I sindacati tornano a chiedere la convocazione di un incontro urgente in Regione per discutere della situazione dell’Atr annunciando in caso contrario nuove iniziative di lotta, a partire da un presidio davanti gli uffici dell’assessorato al lavoro che dovrebbe svolgersi venerdì. «La complicata situazione finanziaria e le voci sempre più insistenti di possibili investitori interessati all’acquisto dell’azienda teramana», scrivono in una nota le segeterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, «necessitano di un impegno della politica locale per la salvaguardia dei 150 posti di lavoro».
I sindacati ricordano come nell’unico incontro sindacale in Regione, lo scorso 16 maggio, «a causa dell’assenza dell’assessore Piero Fioretti la segreteria si era impegnata ad aggiornare il tavolo in pochi giorni: è passato un mese e mezzo ma al momento non si è vista nessuna convocazione». Da qui l’ennesima richiesta da parte dei sindacati, avanzata una settimana fa, di riconvocare il tavolo. «È importante che la Regione convochi, oltre l’attuale proprietà, anche i soggetti interessati all’acquisto così da poter avere un confronto in sede istituzionale sui rispettivi piani industriali e finanziari», concludono i sindacati, «L’Atr è un patrimonio della provincia non solo per gli stipendi che consentono a 150 famiglie di vivere, ma anche per competenze e professionalità che negli anni sono stati il vero valore aggiunto. Un patrimonio che va difeso e rilanciato: è impensabile che tramite l’area di crisi complessa si cerchino nuove aziende che vengano ad investire in Val Vibrata e non si faccia di tutto affinché rimangano quelle che ci sono già».

