Riparte la trattativa per recuperare il rudere in centro

TERAMO. Riparte la trattativa per il recupero del rudere tra piazza Verdi e largo Anfiteatro. Il sindaco Maurizio Brucchi ieri mattina ha incontrato il proprietario dell’edificio diroccato, da anni...
TERAMO. Riparte la trattativa per il recupero del rudere tra piazza Verdi e largo Anfiteatro. Il sindaco Maurizio Brucchi ieri mattina ha incontrato il proprietario dell’edificio diroccato, da anni in abbandono, destinatario di diverse ordinanze di messa in sicurezza, per riavviare il percorso che dovrebbe portare alla sua ristrutturazione. La riunione si è resa necessaria perché ha ceduto una parte della recinzione, installata per limitare i pericoli di crollo, rilanciando l’allarme sulla stabilità delle parti ancora in piedi dell'immobile. Il problema ha riguardato il tratto del perimetro che si affaccia sul parcheggio di fronte al teatro romano e ha indotto Brucchi a sollecitare nuovi interventi di messa in sicurezza del rudere. Il proprietario avrebbe assicurato l’adozione delle misure richieste per evitare un’ulteriore ordinanza da parte del sindaco, ma non si sarebbe limitato a prendere questo impegno. Al sindaco, infatti, ha nuovamente manifestato la volontà di rimettere mano al progetto, che era stato approvato in consiglio comunale nel 2010, di recupero dell’edificio fatiscente che nel frattempo è diventato rifugio per tossicodipendenti e ricettacolo di rifiuti in cui si annidano topi. L’operazione finora non avrebbe trovato sbocchi concreti per questioni tecniche irrisolte con le sovrintendenze regionali ai beni archeologici e architettonici. «Abbiamo riallacciato il filo che si era spezzato», osserva Brucchi, «e dunque possiamo riprendere il discorso per eliminare il rudere che non può più restare in quelle condizioni». Il proprietario oggi definirà con gli uffici comunali i passaggi per far ripartire il progetto e l’ente farà da tramite con le sovrintendenze per il superamento dei problemi tecnici emersi in passato e risolti solo in parte. A questo scopo sarà destinata una conferenza dei servizi nella quale affrontare le questioni ancora aperte che frenano il recupero dell’edificio. Il proprietario e Brucchi hanno già condiviso l’idea che il progetto sarà più facilmente realizzabile se non stravolgerà l'assetto della zona in modo da ottenere l’avallo da parte delle sovrintendenze. La bonifica dell’area resta comunque una priorità per l’amministrazione perché si collega al recupero e riutilizzo del teatro romano e alla futura pedonalizzazione dello spazio circostante.
Gennaro Della Monica
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