Ripascimento saltato, il sindaco chiede ristori per gli operatori

26 Giugno 2021

ALBA ADRIATICA. C’è grande delusione da parte di operatori e amministrazione comunale di Alba Adriatica per un’altra stagione senza spiaggia, per i rimpalli di responsabilità e le polemiche che hanno...

ALBA ADRIATICA. C’è grande delusione da parte di operatori e amministrazione comunale di Alba Adriatica per un’altra stagione senza spiaggia, per i rimpalli di responsabilità e le polemiche che hanno portato, alla fine, al rinvio a fine stagione balneare dei lavori di ripascimento e della grande spiaggia di alimentazione.
Il sindaco Antonietta Casciotti chiede di archiviare ogni polemica e di fare gioco di squadra per il bene degli operatori, del turismo e della città di Alba Adriatica. Chiede di non essere lasciata sola, di fare sintesi con tutti i sindaci della costa e di avviare la sinergia necessaria con la Regione perché la prossima stagione sia quella del rilancio. «Manifestiamo delusione perché contavamo di vedere l’inizio di quest’opera a giugno, poi i procedimenti hanno dettato tempi diversi, ne abbiamo preso atto e gli operatori hanno piazzato gli ombrelloni» dice il primo cittadino. Il Comune fa appello alla Regione perché ristori gli operatori danneggiati dall’erosione. «Chiediamo che venga loro riconosciuto un ristoro, noi come Comune cercheremo di valutare la possibilità di un esonero compensativo dalla Tari», continua Casciotti, «occorre, poi, superare lo scoglio del dissenso della conferenza della Pesca. Le sabbie nel punto prelievo sono idonee e sono state caratterizzate come compatibili per granulometria e cromatura. Oltre quel sito non ci sono sedimenti compatibili con l’opera di ripascimento e occorre superare il parere negativo della conferenza della pesca e dell’acquacultura».
La problematica era sorta relativamente alla presenza di vongole in determinati siti per cui bisognava anche ragionare sull’eventualità di prelevarle e trasportarle in altri punti, dovendosi conciliare anche le esigenze ambientali ed economiche del comparto. Il sindaco chiede di conoscere il cronoprogramma del tavolo tecnico per trovare la soluzione migliore e consentire quanto prima di partire con la spiaggia di alimentazione. «Mi appello alla Regione perché ci stia vicina e intanto chiedo scusa», aggiunge il sindaco albense pur ritenendo di non avere responsabilità dirette.
Sulla questione intervengono anche i balneatori associati Oba. «È ora di puntare esclusivamente alla realizzazione delle scogliere in maniera unita», dice il presidente Marcello Spinosi, «visto che queste gigantesche opere propinate dagli uffici regionali sembrano una corsa a ostacoli». (a.d.p.)
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