Ripe frana, arrivano i sensori elettronici

Il sindaco fa allontanare gli anziani. Cede metà collina da Torricella verso Teramo: a rischio l’adduttrice del Ruzzo
TERAMO. E’ bastata una mattinata di pioggia per ridare vigore alle frane. Se sulla costa il problema è stato soprattutto il vento, che ha fatto cadere alberi e rami – ad esempio a Giulianova in via Gramsci ne sono caduti tre – nell’entroterra la pioggia ha causato nuovi cedimenti del terreno.
TERAMO. Alle porte di Teramo, in località, guarda caso, Terracalata, ha ceduto metà collina: dalla strada provinciale per Torricella è franato il terreno fino ad arrivare quasi sul Vezzola, poco prima del ponte sulla Statale 81, di fronte al Palascapriano. L’enorme smottamento non ha minacciato abitazioni e anche la strada provinciale sembra poco danneggiata. Ai margini passa un’adduttrice del Ruzzo, che per fortuna sembra intatta anche se – precisa il presidente Antonio Forlini – viene continuamente tenuta sotto controllo, vista l’entità del movimento franoso in atto.
Frana anche a Magliano di Torricella, dove il sindaco Danele Palumbi, ha dovuto far sgomberare una casa. Il terreno reso molle dalla pioggia ha causato al bivio di Piancarani di Campli la caduta di un albero che ha travolto un palo della luce, i cui fili sono finiti nel torrente vicino. Un altro albero a Sant’Egidio si è appoggiato sui fili della luce. In entrambi i casi sono intervenuti vigili del fuoco ed Enel.
RIPE. Ma la situazione più critica resta quella di Ripe di Civitella che ieri mattina era isolata per il fango. Ieri il sindaco Cristina Di Pietro ha fatto un’ordinanza per far spostare due anziani allettati, che ora sono alla casa di riposo di Civitella. E altri 5 da ieri sono ospitati da parenti in case più sicure. Il sindaco ieri mattina ha incontrato la popolazione e ha spiegato quali comportamenti adottare in caso di emergenza. Inoltre il Coc (centro operativo comunale) sarà allestito in un camper sistemato a Ripe e fungerà anche come centro di accoglienza. «Stanno arrivando anche altre idrovore», spiega il sindaco, «perchè è continua l’opera di drenaggio dell’acqua dal terreno a monte. Il laghetto che si è creato ha infatti fatto scatenare un’altra frana. La Protezione civile nazionale ha appena comunicato alla Protezione civile regionale che ci inviano un monitoraggio elettronico: alcuni prismi registreranno da remoto il movimento della frana per due mesi». Un vertice sulla situazione è previsto per sabato.
Frana anche sulla Sp 43 A tra Intermesoli e Fano Adriano:a causa della caduta di grossi massi sulla carreggiata, è stato istituito il senso unico alternato per le auto. Transito vietato per autobus e autocarri.
CASTELLALTO. A Castellalto ieri mattina si è verificato uno smottamento a ridosso della strada provinciale 24 che da Case Molino sale verso il capoluogo. A circa un chilometro dopo l’incrocio con via Umbria, parte del terreno che fiancheggia il manto stradale si è staccato scivolando verso il basso. Dopo la segnalazione dei vigili del fuoco, è intervenuta la polizia municipale con i tecnici della Provincia e del Comune. Sempre a Castellalto, ma stavolta nella zona industriale di Case Montecchia, il Tordino ha scavato il bordo della carreggiata della strada provinciale 25/A. Il sindaco Vincenzo Di Marco ha disposto la chiusura al transito di tutte e due le strade.
VAL FINO. Ancora frane nella valle del Fino. Per alcune ore non è stato possibile raggiungere Castilenti dalla zona industriale per uno smottamento che ha riempito entrambe le carreggiate di terra e alberi. La strada è stata pulita dalla Provincia ed è tornata percorribile, ma molte strade comunali hanno avuto frane e cedimenti soprattutto nella zona di Villa San Romualdo. Ancora disagiata la viabilità per Bisenti, nei pressi del campo sportivo la terra continua a scivolare dalla collina investendo la strada in più punti. (a.f.; c.d.g.; e.f.)
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