Ripe, un piccolo lago minaccia le case Si scava per vuotarlo

Civitella, ieri in un vertice in prefettura è stato deciso di non evacuare il paese: si spera che la frana si fermi
CIVITELLA DEL TRONTO. Al lavoro per evitare lo sgombero dell’intero abitato di Ripe di Civitella. I vigili del fuoco, supportati da un’impresa specializzata nel movimento terra, ieri hanno lavorato fino a tarda notte per svuotare una specie di laghetto che si era creato con la neve che si sta sciogliendo.
Un invaso che ha aggravato la situazione della frana per cui giorni fa sono state sgomberate tre case sopra all’abitato di Ripe di Civitella.
Evacuare una decina di persone è stato relativamente facile, sarebbe molto più traumatico evacuare tutta Ripe. Di questo si è discusso ieri pomeriggio in prefettura in una riunione presieduta dal prefetto Valter Crudo, a cui hanno preso parte il sindaco di Civitella Cristina Di Pietro, il suo vice Mario Tulini, tecnici comunali, del Genio civile, della Provincia – visto che la strada franata è provinciale – e anche i vigili del fuoco.
Nel vertice è stato fatto il punto della situazione e è stato deciso che non è necessario sgomberare il paese. Anche perchè il lavoro di svuotamento del laghetto era a buon punto. In sostanza I vigili del fuoco e l’impresa hanno creato dei canali per far defluire l’acqua dall’invaso. Contemporaneamente, nel tardo pomeriggio, utilizzando un macchinario apposito, hanno cercato anche di riaprire un canale preesistente ma otturato a causa del fango. In questo modo, svuotando dall’acqua l’invaso, si cerca di rallentare il cammino della frana – il fronte è di quasi 800 metri – verso il basso, quindi verso il paese.
Ovviamente per consentire lo svolgimento di queste complesse operazioni è stato chiusa il transito sulla strada, non percorribile anche per ragioni di sicurezza. Ma se tutto andrà per il verso giusto e oggi l’intervento fermerà il movimento franoso, si potrà cominciare a ipotizzare anche un rientro delle famiglie evacuate nelle rispettive case. Certo è che il vertice in prefettura per ora ha stabilito un monitoraggio fisso della zona. E l’amministrazione comunale ha aperto un Coc (centro operativo comunale) per gestire al meglio l’emergenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

