Ripristinati i contributi per i campi delle frazioni

Erano stati tagliati l’anno scorso dal commissario. Sette società di calcio si divideranno 58mila euro, per la prima volta l’accordo è biennale
TERAMO. La giunta municipale ha approvato ieri, su indicazione dell’assessore Antonio Filipponi, una delibera riguardante la gestione dei campi sportivi frazionali. «Dando attuazione a un impegno assunto in campagna elettorale», si legge in una nota del Comune, «l’amministrazione ha riattivato il rapporto fiduciario con le società che gestiscono i campi di calcio, tornando ad assegnare alle stesse anche il contributo economico che il commissario straordinario aveva dimezzato». Il contributo ripristinato è di 58mila euro e le società che se lo divideranno sono le seguenti: Asd Varano calcio, campo Colle Santa Maria; Asd Ponte Vomano, campo Villa Vomano; Amatori Forcella, campo Forcella; Pol. Alto Tordino, campo Valle San Giovanni; Asd Frondarola, campo Frondarola; Us Miano, campo Miano; As Poggese, campo Poggio San Vittorino.
La decisione sullo stanziamento del contributo per quanto riguarda gli altri due impianti comunali di San Nicolò e Piano della Lenta è rinviata perché, spiega l’amministrazione, «nel primo caso si è in attesa dell’omologazione della struttura, nel secondo delle valutazioni tecniche per la sua riqualificazione, visto lo stato di compromissione dell’impianto». Uno stato, quello del campo di Piano della Lenta, dovuto alla totale mancanza di manutenzione degli ultimi anni.
La giunta ha stabilito che le società andranno ad accollarsi anche le spese di manutenzione straordinaria degli impianti, che il commissario Pizzi aveva invece attribuito al Comune. Altra significativa novità è relativa alla durata dell’affidamento dei campi, che per la prima volta supera la periodicità annuale e viene protratto fino al 30 giugno 2021.
Il sindaco Gianguido D’Alberto sottolinea: «La drastica riduzione dei contributi alle società e alle associazioni degli anni precedenti aveva rischiato di mettere a repentaglio le attività sportive nonché la funzione sociale che spesso rappresentano, specialmente nelle frazioni dove sono l’unico elemento di coesione e socializzazione. Tale rischio avrebbe avuto inevitabili ricadute sul tessuto economico cittadino ed anche su quello sociale. Lo sport è anche un sistema economico che si regge per natura su equilibri che devono essere assecondati e sostenuti».
Al sindaco fa eco l’assessore Antonio Filipponi: «L’ amministrazione continuerà a tenere vivo il dialogo e il coinvolgimento con tutte le società sportive interessate ad individuare un percorso condiviso, finalizzato ad una gestione economicamente vantaggiosa ed efficiente degli impianti che porti vantaggi per l’ente comunale, per le società sportive e per i cittadini». (d.v.)
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