«Rischi con la nuova pista ciclabile»

Il Cittadino Governante: saranno rimpiccioliti marciapiede e strada
GIULIANOVA. La realizzazione della pista ciclabile sul lungomare Spalato metterà a rischio, per il Cittadino governante, pedoni, ciclisti e automobilisti visto che il marciapiede verrà ridotto di 80 centimetri e la strada, a doppio senso di marcia e ad alta densità di traffico, di circa mezzo metro. Per costruire la pista, inoltre, l’amministrazione ha tagliato i molti alberi presenti lungo il tratto. Per il Cittadino governate si sarebbe dovuto optare per una diversa organizzazione della mobilità sostenibile, per un piano traffico per l’intera città accompagnata dalla previsione di una rete urbana di piste ciclabili, per una diversa organizzazione del trasporto pubblico e per un progetto di restyling del lungomare affidato ad architetti del paesaggio e a botanici. «A nostro avviso», ha commentato l’associazione politica, rappresentata in consiglio comunale da Franco Arboretti, «si poteva optare per soluzioni diverse, meglio pensate, di maggiore qualità, meno costose e, per questo, estese ad altri tratti del lungomare. Innanzitutto l’opera pubblica suddetta andava collocata all’interno di una visione strategica e lungimirante, coerente con l’idea della mobilità sostenibile per l’intera città e con quella di un lungomare a valenza paesaggistica». Insomma, la realizzazione della nuova pista sarà, per l’associazione politica, solo uno sperpero di tempo e soprattutto di 390mila euro (fondi regionali assegnati al tratto giuliese). «Si poteva ottenere il passaggio della pista ciclabile», ha concluso la nota, «sulla banchina di riva del porto o in alternativa su parte della carreggiata del lungomare, o ampliare il marciapiede est per renderlo pari alla larghezza esistente da decenni nel primo segmento (in corrispondenza dell’ex Golf bar), dopo averlo concertato con tutti gli interlocutori insistenti sul demanio marittimo. Come al solito non verremo ascoltati perché non si è mai visto un sindaco così poco capace di dialogo e arroccato nelle proprie convinzioni».(m.t.)
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