Rischia di annegare, salvato da un agente

Sabato tragedia sfiorata nella riserva del Borsacchio che non è presidiata da nessun bagnino
ROSETO. Grande paura sabato pomeriggio per un uomo di Teramo che ha rischiato di annegare in prossimità della Riserva del Borsacchio, un’area che non è presidiata da personale di salvataggio. L’uomo è stato salvato da un agente di polizia penitenziaria libero dal servizio. Corrado Di Battista, assistente capo coordinatore di polizia penitenziaria (libero dal servizio) prima ha dato l’allarme, poi si è buttato in acqua e ha soccorso il bagnante. Nel frattempo dalla concessione più vicina, quella del Lido D’Abruzzo, è partita la segnalazione agli addetti dell’Adriatica Servi che sono prontamente intervenuti riportando l’uomo a riva con una moto d’acqua. In una nota il Sappe, il sindacato di polizia penitenziaria, plaude «al gesto eroico dell'assistente e delle altre persone accorse a soccorrere l’uomo che si trovava in acqua».
Il problema riguardante la mancanza di servizio di salvamento lungo l’arenile del Borsacchio si trascina da anni ma non è stato ancora risolto nonostante il costante aumento di frequentatori di quel tratto di spiaggia, sia turisti sia residenti. Nel 2015 l’allora amministrazione guidata dal sindaco Enio Pavone garantì in via sperimentale per tutte le domeniche d’agosto la presenza di un bagnino a presidiare la zona.
Due anni più tardi invece l’attuale sindaco Sabatino Di Girolamo firmò un’ordinanza con un divieto di balneazione, non potendo garantire assistenza lungo questo tratto di costa; nell’occasione il primo cittadino dichiarò di volersi prodigare nel trovare una soluzione definitiva già per l’estate successiva, cercando un’azione congiunta con altri sindaci delle località limitrofe ma senza ottenere finora risultati concreti. L’ordinanza non è stata rinnovata e attualmente il divieto di balneazione in quel tratto non è in vigore.
Piergiorgio Stacchiotti
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