«Rischiamo di perdere il commissariato»

Atri, Abruzzo civico critica il Comune: non ha avviato i lavori all’ex pretura che dovrebbe ospitarlo
ATRI. Abruzzo Civico Atri sferza il Comune sul trasferimento del commissariato di polizia.
In una nota a firma del coordinatore locale del movimento Paolo Basilico si legge: «Il 10 febbraio il nostro movimento ha inviato una lettera al sindaco in cui chiedevamo, ascoltando anche la preoccupazione di tanti cittadini, quali atti concreti l’amministrazione comunale avesse adottato per consentire il trasferimento del commissariato di polizia dalle sede attuale al palazzo ex pretura in centro storico, così come da tempo deliberato. La nostra richiesta era motivata anche dal fatto che eventuali ritardi potessero rimettere in gioco ancora una volta lo spostamento del presidio lungo la costa con grave danno alla sicurezza del territorio. Ad oggi non avendo avuto risposta in merito ci attendiamo dal sindaco di portarci a conoscenza cosa l’amministrazione sta facendo considerando che nei bilanci predisposti negli ultimi anni compreso quello approvato ultimamente, è stata inserita nel piano lavori pubblici la somma di 300mila euro per la ristrutturazione del palazzo ma, solo attraverso alienazioni». Basilico osserva che si può ipotizzare una sua sistemazione solo se il Comune riuscirà a vendere beni di sua proprietà, «con tempi che si allungherebbero e con la grave incognita che sempre rimane circa il suo mantenimento nella città ducale».
Nel febbraio 2016 il primo cittadino Gabriele Astolfi sull’argomento affermava che sono stati stanziati 230mila euro per la ristrutturazione dei locali in piazza Duchi d’Acquaviva «dove al momento ci sono alcuni uffici comunali che torneranno nel palazzo ducale. Si faranno le opere in base alle richieste del ministero degli Interni per rendere funzionale i locali alle esigenze del commissariato. I lavori di adeguamento termineranno presumibilmente entro gli inizi del 2017». Ma è ancora tutto fermo.
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

