«Rischiamo di perdere la Croce Rossa»

Imminente lo sfratto dei volontari dalla sede, la consigliera Ciafardoni chiede l’intervento del Comune
GIULIANOVA. «L’amministrazione comunale è consapevole che stiamo rischiando di perdere anche la Croce Rossa a Giulianova?». E’ quello che si è chiesta Laura Ciafardoni, consigliera di di Forza Italia e Ncd, dopo la notizia dell’imminente sfratto della Croce rossa dai locali adiacenti alla scuola media Bindi-Annunziata per fare posto alle classi della scuola elementare di via Lepanto, che deve essere abbattuta perché non ha gli indici di sicurezza antisismici richiesti. Ciafardoni annuncia quindi che presenterà un’interrogazione urgente al prossimo consiglio comunale per sapere quale altra sede sarà destinata ai volontari della Croce rossa. La delibera di giunta in cui si decreta lo sfratto, fa sapere il consigliere di minoranza, è stata firmata il 7 novembre 2014, ma «è stata portata a conoscenza del comitato Croce rossa solo alcuni giorni fa. Il timore, neanche troppo lontano, è che la Croce rossa, postazione sicuramente di prestigio essendo, tra l’altro, la sede direzionale del comitato e che comprende anche le sedi di Alba Adriatica e Corropoli, possa destare l’interesse dei comuni limitrofi».
Lo sfratto, prosegue Ciafardoni, mette a rischio la normale attività della Croce rossa. «Dopo le inesorabili perdite collezionate da questa amministrazione», conclude Ciafardoni, «quali il tribunale, l’università, i reparti ospedalieri, il rischio per la caserma dei carabinieri, l’Inps, il trasferimento della Croce rossa rappresenterebbe un altro duro colpo per la nostra città. Invitiamo pertanto a trovare una soluzione immediata al fine di salvaguardare una realtà presente sul nostro territorio dal 1990 e che garantisce una sicurezza per i cittadini giuliesi». (m.t.)
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