Rischiano di saltare i due poli scolastici

11 Gennaio 2018

Per quello nell’ex stadio va modificato il progetto e serve una variante al Prg: dovrebbe adottarla il commissario

TERAMO. La pianificazione del Comune per le scuole sicure rischia di perdere colpi. Per entrambi gli interventi cardine messi in campo dall'amministrazione decaduta, il polo della San Giuseppe che abbraccia l'area dell'ex stadio e la nuova struttura da realizzare in alternativa ai Musp all'Acquaviva, mancano ancora adempimenti decisivi che potrebbero pregiudicarne la concretizzazione.
La situazione più complessa riguarda la realizzazione della scuola media da 500 posti che dovrebbe rimpiazzare la tribunale dello storico Comunale. L'operazione richiede due passaggi fondamentali: modificare il progetto finanziato dalla presidenza del consiglio dei ministri tramite il cosiddetto Bando per le periferie, sostituendo il “bike hotel” previsto in partenza con la struttura scolastica da associare al recupero dell'elementare San Giuseppe, e adottare la variante urbanistica necessaria. Nel piano regolatore, infatti, l'area del vecchio stadio è riservata a impiantistica sportiva. Questa destinazione consentirebbe l'allocazione del “bike hotel” che avrebbe una connessione con il cicloturismo e dunque con lo sport, ma impedisce che lo spazio ricavato dall'abbattimento della tribuna sia utilizzato per una scuola. E' indispensabile, dunque, una variante al piano regolatore che dovrebbe essere adottata dal commissario Luigi Pizzi a cui, dopo la caduta dell'amministrazione, sono attribuiti i poteri del consiglio comunale. La modifica della destinazione d'uso dell'area viaggerebbe di pari passo con l'aggiornamento del progetto.
Entro i prossimi due mesi il Comune dovrà presentare alla presidenza del consiglio la versione definitiva degli interventi finanziati con i 16 milioni di euro del Bando per le periferie. In quella sede, dunque, andrebbe formalizzata la sostituzione del “bike hotel” con la scuola media. I contatti dei mesi scorsi tra l'amministrazione e la presidenza del consiglio dei ministri hanno creato le premesse per concretizzare il parziale cambio di rotta. La nuova struttura scolastica potrebbe beneficiare anche dei 5 milioni di euro assegnati tramite la Regione al recupero della sede storica della media Savini che, però, durante l'emergenza sismica è stata ritenuta non in grado di raggiungere livelli adeguati di sicurezza. I fondi disponibili, compresi quelli stornati dal Bando per le periferie, verrebbero dirottati sulla nuova struttura da realizzare al posto della tribuna del Comunale. Serve, però, la variante al piano regolatore. Su questo punto interviene l'ex sindaco Maurizio Brucchi. «Spero che il commissario adotti il provvedimento necessario», osserva, «sarebbe opportuno dare seguito alla strategia adottata dall'amministrazione». L'ex primo cittadino tiene a sottolineare l'efficacia della pianificazione adottata dalla giunta decaduta e auspica che sia condivisa e tradotta in pratica da Pizzi. «La scuola media nell'ex stadio farebbe il paio con il recupero della San Giuseppe a cui sono stati assegnati 4,5 milioni di euro», ricorda Brucchi, «ricostituendo un polo didattico in centro storico».
Da definire resta anche l'allestimento dell'altra struttura scolastica, nell'area dell'Acquaviva, che permetterebbe di superare l'emergenza. All'ipotesi iniziale dei Musp, i moduli provvisori a uso scolastico, è subentrata l'idea di costruire una vera e propria scuola da associare alla media D'Alessandro. L'intervento verrebbe gestito in collaborazione con il ministero dell'Istruzione e l'ufficio del commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, ma lo scioglimento delle camere e la campagna elettorale rischiano di complicare la procedura.
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