Rischio contagio, niente colloqui Protestano i detenuti a Castrogno

9 Marzo 2020

TERAMO. Anche nel carcere teramano di Castrogno, così come ieri è successo in molti altri penitenziari italiani, i divieti imposti con l’emergenza coronavirus hanno provocato la dura reazione dei...

TERAMO. Anche nel carcere teramano di Castrogno, così come ieri è successo in molti altri penitenziari italiani, i divieti imposti con l’emergenza coronavirus hanno provocato la dura reazione dei detenuti. Alcuni reclusi hanno dato alle fiamme un materasso, mentre altri hanno battuto ripetutamente contro le sbarre delle finestre per esprimere il dissenso contro le nuove regole introdotte con l’ultimo decreto del presidente del consiglio che sospende, proprio in presenza dell’emergenza sanitaria, i colloqui con i familiari. Nel carcere teramano già nella serata di venerdì c’era stata qualche protesta poi rientrata.
Ieri, nel tardo pomeriggio, alcuni detenuti prima hanno dato alle fiamme un materasso (incendio subito spento dagli agenti di polizia penitenziaria) e successivamente hanno iniziato a battere contro le sbarre delle finestre. Nel piazzale esterno, nella tarda serata, sono arrivate le macchine di carabinieri e polizia nel timore che potessero esserci altre situazioni particolari nel corso della notte. A tarda serata, però, la situazione si è calmata.
Non è escluso, però, che nella giornata di oggi ci possano essere nuove forme di protesta da parte dei detenuti così come da qualche giorno sta avvenendo in altri penitenziari italiani.
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