Rischio tamponamenti: proteste contro il T-red

18 Ottobre 2022

La presenza dell’apparecchio cattura-infrazioni spinge molti a frenare di colpo C’è chi torna a chiedere all’amministrazione di installare il contasecondi

ROSETO. Automobilisti che rischiano il tamponamento, lunghe code nelle ore di punta della giornata e un sistema che dovrebbe essere migliorato. Non si placano le polemiche sul T-red, l’apparecchio che rileva le infrazioni installato in agosto nell’impianto semaforico all'incrocio tra la statale 16 e via Santa Petronilla. Molti cittadini rosetani che vanno a lavorare nella zona industriale di Scerne transitano lì ogni mattina e sera; complice la mancanza del contasecondi alcuni automobilisti frenano di colpo con il giallo e alcuni anche con il verde, per evitare la multa, ma così si rischiano tamponamenti.
«Per la quarta volta in tre mesi ho rischiato l’ennesimo tamponamento al semaforo di Rolli», scrive un cittadino che, come tanti altri, lavora nella zona industriale di Scerne, «tutto questo perché le persone sull’arancione, molto ben prima della linea di arresto, continuano a viaggiare come se niente fosse. Tutto questo nonostante il buon senso civico richiedesse l’installazione di un timer per fare veramente prevenzione, anziché cassa. Tutto questo mentre, nonostante tutti i cittadini richiedano da mesi l’aggiunta del benedetto temporizzatore, perché previene incidenti e non multe sia ben chiaro, l’amministrazione comunale continua, ostinatamente, a fare orecchie da mercante. Per evitare di danneggiare la macchina ho dovuto attraversare la linea di arresto tra arancione e rosso, senza però attraversare l’incrocio. Meglio una multa che restare senza auto per qualche giorno». Il cittadino inoltre propone agli altri automobilisti di passare dal mare e utilizzare dunque il ponte sul fiume Vomano boicottando il semaforo intelligente. «Vediamo se con questa protesta civile», continua, «qualcuno toglierà i tappi dalle orecchie e comincerà ad ascoltare davvero le esigenze della collettività».
Inoltre in via Santa Petronilla spesso il rosso si blocca provocando lunghissime file, in particolare il venerdì sera. Il vice sindaco Angelo Marcone, alcuni giorni fa, ha precisato che c’è un sensore magnetico che rileva la presenza delle auto: a volte capita che le macchine si fermino prima del sensore, e in questo modo il verde non scatterebbe. Se i cittadini dicono che il T-red serve per “fare cassa”, l’amministrazione continua a ribadire che è un modo per aumentare la sicurezza in un incrocio considerato pericoloso, e che con gli introiti delle multe (previsti 1.200 verbali per un totale di 17mila euro) si dovrebbero sostituire gli impianti semaforici in condizioni più critiche.
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