Riscossione, arriva la Andreani

14 Maggio 2020

La ditta maceratese, seconda classificata, sostituisce la Soget

TERAMO. Cambia la società di accertamento e riscossione fiscale per conto del Comune. L’Andreani tributi srl subentra alla Soget all’esito della gara d’appalto per il riaffidamento del servizio.
La procedura è stata avviata a metà dicembre con la pubblicazione del bando che ha indicato come criterio di aggiudicazione il minor aggio a favore del concessionario. Nonostante a fine gennaio fossero state raccolte le offerte da parte delle ditte interessate, per l’assegnazione dell’incarico sono state necessarie prolungate verifiche. L’amministrazione, in base alle norme sull’esclusione delle proposte anomale, ha infatti approfondito la prima classificata, in quanto risultata più vantaggiosa rispetto al criterio indicato, «al fine di stabilire l’attendibilità e l’affidabilità della stessa in relazione alla corretta esecuzione dell’appalto», come recita la determina dirigenziale che riassume i passaggi della procedura e l’esito della gara.
Alla ditta che aveva presentato l’offerta migliore sono state chiesti ulteriori dettagli e motivazioni che ne giustificassero i termini ritenuti sospetti. Le spiegazioni fornite non hanno convinto i tecnici dell’ente, per cui la società che si era piazzata al primo posto è stata estromessa dalla procedura, con conseguente scorrimento della graduatoria per l’affidamento del servizio. Al secondo posto c’era l’offerta della Andreani tributi, ditta maceratese, che dai controlli è risultata non anomala in quanto «gli aggi offerti risultano in linea con quelli applicati dall’attuale concessionario». Dal provvedimento emerge che per le attività di accertamento la società marchigiana ha richiesto l’8,79 per cento rispetto al totale dell’attività riferita a questo aspetto, mentre per la riscossione coattiva ha proposto il 7,99 per cento.
L’aggiudicazione diventerà comunque effettiva solo a seguito di verifica definitiva dei requisiti riportati nel bando di gara. Resta, almeno in teoria, anche il rischio di un ricorso al Tar da parte della società esclusa che potrebbe ulteriormente allungare la procedura. Sta di fatto, però, che l’atto dirigenziale ha messo un punto fermo sulla questione del rinnovo dell’incarico di accertamento e riscossione dei tributi che nei mesi scorsi è stato in più occasioni al centro dello scontro politico in Comune. (g.d.m.)
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