Riserva Borsacchio, niente più cemento

Incontro sul Piano di assetto naturalistico. Il sindaco: non è un vincolo ma uno strumento di sviluppo
ROSETO. Piani particolareggiati per le 15 attività agricole presenti nella riserva del Borsacchio per coniugare il rispetto dell’ambiente e il loro rilancio. E’ la proposta lanciata dalle associazioni ambientaliste, presenti all’incontro sul Pan (piano di assetto naturalistico per la riserva del Borsacchio) di martedì sera nel Palazzo del Mare, dove il sindaco Sabatino Di Girolamo, insieme all’architetto Fabrizio De Gregoriis che ha progettato il Pan, ha voluto incontrare cittadini, associazioni ambientaliste e portatori di interesse per un confronto sul nuovo piano di assetto naturalistico, che l’amministrazione vorrebbe portare al più presto in consiglio comunale per l’adozione. Sono coinvolti circa 1.100 ettari di territorio e, dopo 13 anni di norme transitorie, i coltivatori e alcuni residenti sono esasperati per la mancanza di regole nella riserva del Borsacchio che blocca molte attività. «È stato un incontro molto partecipato», dice il sindaco, «il primo di una serie di incontri sul territorio per confrontarsi sul Pan, cercando di accogliere i preziosi suggerimenti di cittadini e associazioni. Trovo molto interessante la posposta dei piani particolareggiati per le aziende agricole. La cosa più difficile, però, è far capire ai cittadini che il piano di assetto naturalistico è uno strumento di sviluppo per la riserva del Borsacchio, perché si possono intercettare finanziamenti agevolati, gli agricoltori possono avere un marchio per i propri prodotti, ma molti purtroppo credono ancora che il Pan sia un vincolo».
Le associazioni ambientaliste presenti all’incontro trovano il nuovo piano di assetto naturalistico molto ambientalista. «Niente colate di cemento ma solo ristrutturazioni e rispetto per l’ambiente», afferma Marco Borgatti, direttore delle guide del Borsacchio. «Il piano verrà studiato in questi giorni, noi forniremo pareri e saremo pronti a contribuire per il suo miglioramento». Non ci sono infatti compensazioni, ma sono previste ristrutturazioni, recuperi di vecchi casolari abbandonati, il ripristino dei sentieri e incentivi per l’apertura di attività ricettive che rispettano gli standard ambientalistici come bed and breakfast o agri-camping. «Sono uscite, oltre ai piani particolareggiati per le aziende agricole, anche altre proposte», aggiunge il sindaco, «come la traslazione della cubatura degli annessi agli edifici principali e la premialità per chi investe. Con il Pan, poi, e il comitato di gestione, sarà più facile richiedere i finanziamenti europei per la riserva del Borsacchio, come succede per le altre riserve vicine al nostro territorio». (l.v.)
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