Riserva del Borsacchio, nuove accuse al sindaco

31 Gennaio 2016

ROSETO. «Il commissario della riserva naturale del Borsacchio, nominato dalla giunta regionale il 22 dicembre 2015, è un esperto del settore incaricato di mettere in atto tutto quello che l’attuale...

ROSETO. «Il commissario della riserva naturale del Borsacchio, nominato dalla giunta regionale il 22 dicembre 2015, è un esperto del settore incaricato di mettere in atto tutto quello che l’attuale amministrazione non ha fatto». È quanto sostiene in una nota Alessandro Massacesi dell’associazione “Un’altra idea di Roseto”, che sostiene la coalizione #amoroseto con Rosaria Ciancaione candidato sindaco. «Gli atti ufficiali, disponibili a tutti, sul sito della Regione», continua Massacesi, «smentiscono le dichiarazioni del sindaco il quale ha cercato di sminuire la gravità dei fatti. La verità è che l’amministrazione Pavone è stata immobile, facendo perdere alla città tempo prezioso per la valorizzazione del territorio sia in chiave turistica che di sviluppo dell’occupazione». «Trascurare questi aspetti è stato un errore», aggiunge Corrado Savini della stessa associazione, «e la Regione ha fatto ciò che era dovuto, visto che i tempi assegnati al Comune di Roseto erano ampiamente scaduti».

Secondo i rappresentanti dell’associazione, quindi, sindaco e giunta comunale avrebbero mancato la realizzazione del progetto pilota di gestione della riserva, finalizzato all’occupazione con il contributo di vari enti. «È importante ricordare che la riserva naturale» continua Massacesi, «in cui convivono attività umane e ambienti naturali, rappresenta un’occasione unica per il nostro territorio per incoraggiare un turismo sostenibile sempre più richiesto anche dagli utenti stranieri. È la sola possibilità per Roseto di avere un’offerta turistica diversificata e unica rispetto ad altri territori costieri, che si traduce in un incremento dell’economia locale».

Con la riperimetrazione dell’area protetta, realizzata dall’attuale amministrazione, la gestione degli adempimenti previsti sono stati affidati nuovamente al comune di Roseto. Il gruppo “Un’altra idea di Roseto” critica anche quanto affermato dal sindaco in merito alla presunta non validità della delibera di commissariamento, rimandando le eventuali responsabilità alla Provincia. «Ma i compiti e le funzioni in materia di tutela ambientale», prosegue la nota di Massacesi, «considerando la fase di riorganizzazione degli enti, sono stati trasferiti alla Regione, per cui sarebbe impossibile assegnare alla Provincia la gestione della riserva».(f.ce.)

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