Risposte negate, diffida di Fracassa

27 Dicembre 2019

Il consigliere va dal prefetto: «In un anno non ho avuto né carte né chiarimenti»

TERAMO. Il consigliere comunale Franco Fracassa (Futuro In) ha protocollato il 20 dicembre, sia al prefetto che al sindaco, una diffida ad adempiere nella quale, dice, «ho riepilogato tutte le mie interrogazioni a risposta scritta e richieste di accesso agli atti alle quali non ho avuto risposta. Un fatto gravissimo», sottolinea, «visto anche che sono il presidente della commissione di vigilanza e garanzia». Fracassa aspetterà qualche giorno, poi se non avrà soddisfazione andrà avanti per via giudiziaria. «Su questa cosa», dice, «non faccio sconti. Non ho nessuna voglia di rivolgermi alla magistratura ma se una risposta vera non arriva, in un modo o nell'altro la pretenderò. Il controllo è un mio obbligo come minoranza e nell'ultimo anno non mi è stato permesso».
Fracassa ha elencato nella diffida cinque interrogazioni senza risposta e due accessi agli atti negati. «Ad esempio», dice, «su Soget non mi è stata data alcuna documentazione o risposta specifica che mi consentisse di chiarire il disastro subito dai teramani con l'invio di cartelle riferite a cinque anni prima. Molti cittadini, non essendoci chiarezza, hanno rinunciato a difendersi anche su somme che avevano già pagato. Altro esempio: la variante fatta per i lavori in corso De Michetti. Il finanziamento regionale era per rifare anche i sottoservizi e ho avvisato che si rischia di perdere quei soldi. Ho chiesto la risposta della Regione, non me l'hanno data. Ancora: retrocessione delle aree edificabili, su circa 300 richieste arrivate in Comune non si sa che fine hanno fatto le pratiche. Asfalti: è stata fatta una gara senza avere un capitolo di spesa in bilancio. Insomma, troppe anomalie: quindi mi sono rivolto al prefetto. Mi pare davvero strano», conclude Fracassa, «che tutto questo, qualcosa di inusitato a Teramo, accada con un sindaco che per nove anni ha fatto l'opposizione e ha avuto sempre tutti i documenti che ha chiesto. E poi ci si riempie la bocca di parole come trasparenza e partecipazione...». (d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.