Rissa, assolti i quattro rifugiati

18 Dicembre 2016

Sono gli iraniani arrestati un mese fa nel residence Felicioni di Roseto

ROSETO. A novembre sono stati arrestati con l’accusa di rissa, ma il tribunale li ha assolti perchè il fatto non sussiste. Si è conclusa così la vicenda giudiziaria dei quattro iraniani che erano finiti ai domiciliari dopo essersi azzuffati e minacciati con dei coltelli mentre si trovavano in un appartamento del residence Felicioni, a Roseto.

I quattro non fanno parte dei migranti ospitati nel centro accoglienza del residence, ma anche loro sono rifugiati che hanno chiesto asilo politico e che ad ottobre avevano autonomamente preso in affitto un appartamento del residence Felicioni pagando di tasca propria la sistemazione. I quattro, appartenenti a due famiglie diverse e da tempo conoscenti, il 5 novembre scorso furono arrestati dai carabinieri intervenuti dopo essere stati chiamati per una violenta lite scoppiata nella struttura.

Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dai militari si sarebbero azzuffati per questioni legati ad un rimprovero fatto al figlio di uno. Prima sarebbero volati insulti e poi, in un crescendo, pugni e schiaffi fino ad una vera e propria zuffa con tanto di coltello da cucina comparso nelle mani di uno di loro.

Gli iraniani di età compresa tra i 50 e i 20 anni, furono arrestati con l’accusa di rissa aggravata, lesioni personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere (per questa ipotesi uno dei quattro è stato condannato a tre mesi).

Per il gruppo scattò la detenzione domiciliare (nell’appartamento del residence) e qualche giorno fa tutti e quattro sono comparsi davanti al giudice Lorenzo Prudenzano che li ha assolti dall’accusa di rissa perchè il fatto non sussiste. Gli iraniani erano difesi dagli avvocati Giacinta Cingoli e Laura Ciminà.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA