Rissa davanti al pub per una ragazza Assolti cinque giovani

25 Aprile 2019

L’episodio è avvenuto nel 2016 davanti al James Joyce La scazzottata era sorta per dei complimenti non graditi 

TERAMO. Erano finiti a processo con l’accusa di rissa per una scazzottata che si era consumata davanti al pub James Joyce a dicembre del 2016. Un’accusa dalla quale ieri pomeriggio cinque ragazzi residenti tra Teramo, Corropoli e Controguerra sono stati assolti dal giudice Antonio Converti con la formula “perché il fatto non sussiste”. A chiedere l’assoluzione, al termine del processo, era stato lo stesso pm di udienza Roberta Roccetti per la quale nel corso del dibattimento non sarebbero emersi elementi sufficienti a sostenere una richiesta di condanna.
L’assoluzione è arrivata al termine della seconda udienza e dopo l’audizione di un maresciallo in servizio presso la compagnia carabinieri di Teramo che quella sera era giunto sul posto per i rilievi del caso. «Quando siamo arrivati il tafferuglio era terminato», ha raccontato in udienza, «e c’erano due ragazzi sanguinanti. Abbiamo visto quattro ragazzi e un quinto che prima si era allontanato e poi è tornato dicendo che aveva perso un bracciale. Abbiamo ascoltato tutti e cinque i ragazzi che si sono accusati a vicenda».
I fatti contestati ai cinque risalivano al 16 dicembre del 2016, con la rissa che secondo quanto ricostruito all’epoca dai carabinieri della compagnia di Teramo era scattata dopo un apprezzamento di troppo rivolto ad una ragazza, fidanzata con uno dei cinque giovani. A processo, per quell’episodio, erano finiti S.B., teramano di 22 anni, G.T. di 21 anni di Corropoli, G.A. di 21 anni di Controguerra, N.L. di 22 anni di Corropoli ed E.F. di 22 anni di Corropoli. (a.m.)
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