Rissa nel dopo gara a Roseto: arrestati tre ultrà del Teramo

I tifosi sono ai domiciliari, sequestrati nelle loro abitazioni i capi di abbigliamento indossati domenica Identificati dopo la visione di alcune immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza
TERAMO. È un’indagine lampo quella che ha portato all’arresto di tre ultrà teramani per i tafferugli scoppiati nel dopo gara di domenica tra la Rosetana e il Città di Teramo per il campionato di Promozione. Da ieri pomeriggio i tre, di cui due già conosciuti alle forze dell’ordine, sono ai domiciliari: nei loro confronti è stato applicato l’articolo 8 della legge 401 del 1989, quella contro la violenza negli stadi, che prevede l’arresto in flagranza differita per i reati commessi in occasione di manifestazioni sportive. Gli arresti sono stati eseguiti dalla polizia e il fascicolo è del pm Greta Aloisi. I tre, che sono stati assistiti dall’avvocato Nello Di Sabatino, nelle prossime ore dovranno comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida.
Domenica, al termine della partita di calcio che si è giocata allo stadio Fonte dell’Olmo di Roseto, gruppi di tifosi delle due squadre si sono affrontati a poca distanza dallo stadio. Tra loro botte e lanci di pietre con il peggio scongiurato dall’intervento di polizia e carabinieri.
Le indagini per identificare i protagonisti sono scattate subito con la polizia che ha preso visione delle immagini catturate da alcuni impianti di videosorveglianza di esercizi pubblici che si trovano nella zona in cui sono avvenuti gli scontri. Nel pomeriggio i di ieri sono scattati gli arresti con i poliziotti che nelle abitazioni dei tre hanno sequestrato alcuni capi di abbigliamento. Si tratta di quelli indossati nella giornata di domenica e che saranno utilizzati per essere comparati con quelli indossati dalle persone che compaiono nelle immagini catturate dalle telecamere. Le indagini della polizia vanno avanti.(d.p.)
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