Rissa tra ragazzini, altri danneggiano ombrelloni
ALBA ADRIATICA. Non tira una bella aria, nelle notti della movida giovanile della costa teramana. Un paio di episodi avvenuti ieri notte ad Alba Adriatica, protagonisti in entrambi i casi...
ALBA ADRIATICA. Non tira una bella aria, nelle notti della movida giovanile della costa teramana. Un paio di episodi avvenuti ieri notte ad Alba Adriatica, protagonisti in entrambi i casi giovanissimi turisti romani, vanno ad aggiungersi a qualche eccesso di troppo registrato in provincia (non solo sulla costa, ma anche nel capoluogo) negli ultimi due mesi, dopo la riapertura di maggio, e confermano l’impressione che in giro di notte ci siano sempre più ragazzi – locali e non – che non sanno divertirsi e, complici l’alcol e altre sostanze, fanno a gara a combinare disastri più o meno grandi e gravi.
Ieri notte ad Alba la volante mare della polizia di Stato, che nella cittadina costiera ha aperto a inizio luglio un posto stagionale, è stata chiamata due volte da cittadini allarmati. La prima per una rissa che si era accesa tra due gruppi di ragazzi (tutti romani, hanno riferito i testimoni che li hanno sentiti urlare e insultarsi) sul lungomare Marconi. Una scaramuccia nata quasi certamente per motivi futili e finita a pugni e calci. Ma, quando sul posto è arrivata la pattuglia, i contendenti si erano dispersi in diverse direzioni.
L’altro episodio ha visto protagonisti tre adolescenti arrivati in vacanza ad Alba con le famiglie, sempre da Roma. I tre, di età compresa tra 15 e 16 anni, sono stati visti svellere una decina di ombrelloni di uno stabilimento balneare e gettarli in mare. Un gesto di vandalismo a quanto pare gratuito, senza alcuna motivazione ritorsiva o di intimidazione. La volante in questo caso ha bloccato e identificato i vandali, chiamando poi i genitori perché li andassero a riprendere al posto di polizia. Per il terzetto di adolescenti è in arrivo una denuncia per danneggiamento. (d.v.)
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