Ristorantini nei caliscendi: l’Ente porto dà il via libera

28 Agosto 2021

Per trasformare i trabocchi da molo mancano energia elettrica e servizi igienici Ferrante: «Stiamo lavorando per realizzare questi servizi prima dell’estate ’22»

GIULIANOVA. I caliscendi del molo sud potrebbero cambiare a breve la loro destinazione originaria. Nati come trabocchi da molo e usati sempre come attrezzi da pesca a posto fisso, sarebbero in procinto di essere parzialmente trasformati in piccoli ristoranti. La nuova futura condizione è resa possibile dalla legge regionale abruzzese che porta la firma di Berardo Rabbuffo e Claudio Ruffini. La stessa fu licenziata nel 2010 dal consiglio regionale con l’obiettivo di recuperare, salvaguardare e valorizzare i caliscendi. La legge prevede anche la valorizzazione del prodotto ittico dell’Adriatico attraverso la somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle caratteristiche strutture da pesca.
La legge per procedere esiste, ma tutto è ancora fermo. Per offrire ospitalità i caliscendi hanno bisogno di tre elementi essenziali: acqua corrente, energia elettrica e un adeguato sistema di scarichi, in modo da poter installare servizi igienici seppur in forma spartana. Di queste necessità solo la distribuzione dell’acqua corrente è stata messa a punto. Senza energia elettrica e scarichi igienici a norma non sarà possibile trasformare la legge regionale in fatti concreti. Ma il presidente dell’Ente porto, Valentino Fabrizio Ferrante, afferma al riguardo: «Stiamo pensando alla risoluzione del problema, che riveste anche una notevole importanza sotto il profilo dell’offerta turistica. Abbiamo calcolato, per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica ai nove caliscendi attualmente attivi, una spesa di circa 30mila euro. Molto più sostanziosa sarà la spesa relativa alla creazione di scarichi a norma di legge, che al momento non riusciamo a quantificare con precisione. Naturalmente tutto potrà essere realizzato per la stagione estiva 2022. Ci stiamo lavorando e siamo in contatto con la Regione per poter sfruttare i lavori di rifioritura dei massi sul molo sud per i quali sono stati stanziati 1.800.000 euro e che dovrebbero iniziare tra qualche mese. Se riuscissimo a mettere in campo un’azione sinergica, potremmo superare con maggiore facilità gli ostacoli che man mano si affacceranno».
Oltre ai nove caliscendi già regolarmente esistenti, altre due concessioni hanno avuto il via libera nei giorni scorsi tra cui quella del defunto avvocato Marco Maria Ferrari che in questi giorni avrebbe dovuto iniziare i lavori di realizzazione. Altri cinque sono in attesa del provvedimento regionale.
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