Ristrutturazioni, nuove regole: intesa per il via libera in consiglio

Il Cittadino governante apre all’accordo sui vincoli agli interventi e sullle distanze tra gli edifici in centro Chiarimenti dopo lo stop in aula e commissione saltata, sindaco e quattro consiglieri devono astenersi
GIULIANOVA. Manca il numero legale e salta la commissione urbanistica, ma la maggioranza trova la sintesi con il Cittadino governante per votare insieme una modifica al piano regolatore comunale. È accaduto venerdì pomeriggio in Comune, prima dello svolgimento della commissione urbanistica convocata dal presidente Paolo Bonaduce per discutere di una modifica al piano regolatore che riguarda la zona centrale del Lido; punto all’ordine del giorno nel consiglio comunale di fine luglio, rinviato perché il gruppo guidato da Franco Arboretti ha richiesto approfondimenti.
Si tratta di una situazione delicata: quattro consiglieri di maggioranza più il sindaco Jwan Costantini sono impossibilitati a votare la modifica perché in conflitto di interessi (nella zona risiedono loro o familiari). La questione, relativa alla perimetrazione delle aree interessate, soggette a piano di recupero, è legata a una variazione di parametri che riguardano le distanze e i vincoli sulle altezze degli edifici, nell’ottica di ristrutturazioni degli stabili già esistenti, anche con demolizione e ricostruzione.
Per tali zone, nel piano regolatore sono previsti anche spazi da cedere al Comune, per realizzare parcheggi, verde pubblico e ampliamenti di strade e marciapiedi. Negli ultimi anni sono stati effettuati, nella zona tra Sauro, via Gasbarrini, via Napoli, via Genova e via Dolomiti, numerosi interventi con demolizione e ricostruzione di edifici, anche con variazioni di vincoli, e in corso d’opera si è resa necessaria la precisazione di alcune norme, anche alla luce di novità legislative. Queste riguardano la possibilità di demolire e ricostruire, con aumenti di volume e con sagome diverse, derogando alle distanze minime previste dalla legge nazionale. Per evitare anche controversie tra residenti, spesso nate dal non rispetto delle distanze, il Comune ha raggruppato tutte le aree della zona sud-est del Lido in un’unica zona, inserendo così nelle norme tecniche, alcune novità in termini di regole sulla ristrutturazione edilizia, sia nazionali che regionali.
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