Risveglio senz'acqua per tanti teramani

Seconda frana sull'adduttrice. Disagi al servizio idrico in grandi centri come Teramo, Montorio e Campli. Problemi per 40mila utenze
TERAMO. È durato poco più di due ore l'intervento di riparazione della condotta principale dell'acquedotto del Ruzzo che dal Gran Sasso serve Teramo capoluogo e altri grossi centri come Montorio e Campli, per un totale di circa 150 mila abitanti, che ieri era minacciata da una grossa frana a Pastino di Tossicia. I tecnici del Ruzzo, dopo lo svuotamento della condotta avviato verso le 4 di stamani, hanno scavato dalle 7 per saldare il tratto di condotta da 40 atmosfere e 550 litri al secondo che era saltato. In conseguenza di questo intervento dalle prime ore del mattino sia il capoluogo che gli altri centri serviti sono senz'acqua, fatta eccezione dove la presenza dei serbatoi riesce a sopperire alla mancanza di acqua nella rete.
Secondo il presidente della Ruzzo Reti, Antonio Forlini, il disagio dovrebbe concludersi nella prima serata di oggi, quando si concluderanno le operazioni di reimmissione della portata nella grossa condotta e il riempimento dei serbatoi. Resteranno invece ancora a secco i circa 40 mila abitanti della zona servita dalla condotta 'Pozzobon' che immette acqua in gran parte della Val Vibrata e di un tratto della Val Tordino. Ieri la tubatura da 300 litri al secondo era stata interessata da una rottura all'altezza della contrada Feudo di Castellalto, che aveva costretto all'evacuazione precauzionale di una famiglia minacciata dalla frane che aveva provocato la rottura. Rottura riparata in nottata, ma che è stata seguita da un'altra, qualche chilometro più a valle, sempre sulla stessa linea, e che determina un prolungamento del tempo tecnico di assenza di acqua, almeno fino a domani.
L'ulteriore rottura della condotta “Pozzobon”, interessata ieri da un guasto già riparato, si è verificata in contrada Feudo basso di Castellalto. I tecnici del Ruzzo sono al lavoro per valutare il danno e procedere con la riparazione. L’erogazione del servizio idrico per questa rottura è interrotta nei comuni di: Teramo (frazione VillaVomano), Ancarano, Basciano (Frazione Zampitto), Canzano, Castellalto, Cellino Attanasio e Frazione Montegualtieri, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Morro d’Oro, Mosciano S. Angelo, Nereto, Notaresco, Roseto degli Abruzzi (Cologna Paese, Tanesi, Ville Maisé, Montepagano e Colle della Corte), Sant’Egidio alla Vibrata, Torano Nuovo, Tortoreto Paese.
“Dopo essere intervenuti già ieri” spiega il presidente del Ruzzo Antonio Forlini, “ci siamo accorti che c’era ancora qualcosa che non tornava e i tecnici hanno individuato una nuova rottura a valle. Ma è attualmente impossibile stabilire i tempi che ci vorranno per la sistemazione completa. Purtroppo anche a causa del maltempo i costoni di buona parte di tutto il territorio teramano sono in continuo movimento e con la neve che si scioglie non è sempre facile individuare le rotture. Contiamo tuttavia di ripristinare il servizio in Val Vibrata entro le prossime 24 ore”.
Sempre a proposito di frane, Castiglione è di nuovo isolata. La luce è tornata a singhiozzo, in parte grazie ai generatori e oggi la scuola resterà chiusa. Ieri il governatore Luciano D'Alfonso in elicottero ha raggiunto Arsita per incontrare i sindaci della vallata e conoscere la situazione. Il governatore ha parlato di un finanziamento speciale per l'emergenza in vallata, per la sua viabilità.
Per i blackout ieri a Castagneto si è sviluppato un incendio a “Villa Emmaus” che ospita 31 stranieri che hanno richiesto asilo. Per una candela lasciata accesa è andato a fuoco un armadio e un ragazzo nigeriano di 19 anni si è intossicato ed è stato portato al Mazzini. Ieri pomeriggio tutti gli ospiti sono stati spostati a Giulianova visto che la corrente non tornava. (a.f.)
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