Ritorna in corsa il polo scolastico alla D’Alessandro

28 Novembre 2016

Opera da quasi venti milioni per oltre tremila studenti Si può realizzare a lotti. Il progettista: è la svolta ideale

TERAMO. Torna in corsa il progetto per un nuovo polo scolastico sull’area della scuola media D’Alessandro, come soluzione all’emergenza creata dal sisma. L’intervento, insieme a quello che interessa la zona a ridosso della San Giuseppe, servirebbe a risolvere la carenza di edifici scolastici in linea con le più recenti normative. «Escludendo la palazzina per gli uffici e i servizi, si tratterebbe in totale di cinque lotti, destinati alle scuole che si svilupperebbero ad elle, come si vede nella planimetria», spiega Piero Aquilini, progettista della proposta sviluppata insieme a Valter Cimini, «secondo gli standard normativi attuali, dovremmo essere in grado di realizzare una struttura ad alta resistenza, di tipo strategico, che potrebbe ospitare fino a 3.300 alunni, con una spesa complessiva che arriverebbe intorno ai 19 milioni di euro. Risolverebbe buona parte del problema, almeno per quanto concerne scuole medie ed elementari del centro città».

Tuttavia, non servirebbe cominciare con cifre così elevate per iniziare il progetto di cui una delle caratteristiche principali è proprio la modularità, con singole parti autosufficienti e funzionali. «Partendo da circa tre milioni di euro si potrebbe costruire un primo lotto, per un numero di studenti compreso tra 400 e 600», fa notare Aquilini, «la struttura risponderà alle ultime norme in tema di sicurezza, con qualche vantaggio in più. Tecnicamente, se la si farà in acciaio, si valuterà il grado di resistenza ad un eventuale sisma, amplificandolo di quel 30% che prevede la legge: quindi avremo edifici ben più robusti di quelli civili. Inoltre, avrà dimensioni e larghezze tali che permetteranno vie di fuga con scale antincendio e verso grandi spazi, poiché saranno già progettati in tal senso».

Lo studio di fattibilità, approvato lo scorso anno dalla giunta comunale, aveva passato tutte le fasi preliminari di selezione per partecipare al bando predisposto dal ministero dell’istruzione per finanziamenti da destinare ad opere che interessavano nuove scuole, ma nella graduatoria finale non era riuscito ad ottenere i fondi per avviare la realizzazione del polo.

«Serve un’area che abbia delle connessioni di viabilità e mobilità e quella della D’Alessandro, che ha delle caratteristiche di base già buone, si trova vicino al nuovo svincolo del Lotto zero e a spazi verdi, come il parco fluviale, e in una posizione molto centrale, oltre ad essere specificamente indirizzata all'edilizia scolastica, su un'estensione di circa tre ettari», conclude Aquilini, «Il progetto originario prevedeva una costruzione modulare, con il trasferimento graduale degli alunni, per arrivare al completamento in 5-7 anni. Il terremoto richiede di accelerare la tempistica, ma la realizzazione di un lotto alla volta permetterebbe di iniziare, senza tuttavia dover realizzare opere mastodontiche con tempi biblici».

Chiara Di Giovannantonio

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