Ritrovate 15 bici rubate su tutta la costa

C’è la donna di Giulianova che si è presentata con i pasticcini per ringraziare gli agenti (nella foto) e ci sono i turisti tedeschi felici per il sorriso ritrovato dei loro tre bambini: storie...
C’è la donna di Giulianova che si è presentata con i pasticcini per ringraziare gli agenti (nella foto) e ci sono i turisti tedeschi felici per il sorriso ritrovato dei loro tre bambini: storie diverse legate dal comune denominatore di aver riavuto le biciclette rubate.
In queste ultime ore, infatti, gli agenti del posto di polizia ferroviaria di Giulianova hanno recuperato 15 biciclette rubate in varie località della costa. Otto sono già riconsegnate ai proprietari. Tra questi anche la donna di Giulianova che si è presentata negli uffici della Polfer con tanto di pasticcini per ringraziare gli agenti di aver ritrovato la bicicletta usata ogni giorno dal figlio per raggiungere l’albergo in cui lavora. E poi la famiglia di turisti tedeschi a cui sono state riconsegnate tre biciclette da bambino rubate il giorno dopo l’arrivo dei vacanzieri nella cittadina giuliese. In una nota la polizia ferroviaria informa che chi è interessato al riconoscimenti delle bici ritrovate può contattare la Polfer al numero telefonico 085-8003198.
In queste ultime ore, infatti, gli agenti del posto di polizia ferroviaria di Giulianova hanno recuperato 15 biciclette rubate in varie località della costa. Otto sono già riconsegnate ai proprietari. Tra questi anche la donna di Giulianova che si è presentata negli uffici della Polfer con tanto di pasticcini per ringraziare gli agenti di aver ritrovato la bicicletta usata ogni giorno dal figlio per raggiungere l’albergo in cui lavora. E poi la famiglia di turisti tedeschi a cui sono state riconsegnate tre biciclette da bambino rubate il giorno dopo l’arrivo dei vacanzieri nella cittadina giuliese. In una nota la polizia ferroviaria informa che chi è interessato al riconoscimenti delle bici ritrovate può contattare la Polfer al numero telefonico 085-8003198.

