Ritrovato il corpo del sub disperso

31 Ottobre 2016

Il pescarese Matteo Cavarocchi era scomparso mercoledì, individuato dal robot dei pompieri a circa 70 metri di profondità

GIULIANOVA. Lo cercavano da mercoledì mattina da quando Matteo Cavarocchi, farmacista pescarese di 28 anni con la passione per la pesca subacquea, si era immerso in apnea vicino alla piattaforma “Lo squalo,” al largo di Giulianova, a circa venti metri dalla costa. Ieri pomeriggio il vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo a posa distanza dalla piattaforma, sul fondale e a circa 70 metri di profondità. È stato individuato grazie un Rov (Remotely Operated Vehicle) dei vigili del fuoco, denominato Perseo, cioè un robot sottomarino con sonar e manipolatore per il recupero di oggetti o corpi, filoguidato da una postazione remota in superficie. Strumentazione appositamente arrivata da Milano al comando provinciale dei vigili del fuoco.

Alle ricerche, oltre ai sub dei vigili del fuoco di Teramo, hanno partecipato anche cinque sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano e Reggio Calabria, con la motobarca del comando dei pompieri di Ancona, impiegata come base operativa. Le operazioni sono state coordinate dalla capitaneria di porto di Pescara. La salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Giulianova e nelle prossime ore il pm di turno Enrica Medori deciderà se disporre l'autopsia. Le ricerche sono riprese ieri mattina, dopo che nei giorni scorsi il maltempo e il mare agitato avevano ostacolato le attività.

La tragedia si era consumata in pochi attimi mercoledì mattina. Cavarocchi era arrivato nella zona in barca insieme ad un amico per una battuta di pesca, così come già fatto tante altre volte. Ma dopo aver preso del pesce non era più riemerso. L'allarme dell'amico era scattato immediatamente e in poco tempo sul posto erano arrivate le motovedette della capitaneria e gli elicotteri dei vigili del fuoco che per tutta la giornata avevano fatto ricerche senza però trovare il corpo dell’uomo. Già mercoledì era stato utilizzato un robot di profondità della guardia costiera di San Benedetto del Tronto, ma le ricerche, andate avanti per tutta la giornata e fino al tramonto, avevano dato esito negativo. L'ipotesi più probabile è che il giovane sia stato colpito da una sincope anossica e che, a causa della zavorra della muta, sia stato trascinato sul fondale, profondo in quellazona circa 70 metri. Matteo Cavarocchi era molto conosciuto a Pescara dove abitava con la famiglia. Dopo il diploma al liceo classico D’Annunzio si era laureato in farmacia all’università di Chieti . All’abilitazione aveva fatto seguito il tirocinio alla farmacia Russo di Francavilla, dove lo ricordano come un ragazzo bravo e affidabile. Qualche tempo fa aveva frequentato uno stage a Londra. Grande professionalità nel suo lavoro e una grande passione: la pesca subacquea.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA