Ritrovato morto l’escursionista disperso

6 Ottobre 2020

Franco Ricci, geometra 65enne di Teramo, è scivolato e precipitato per 20 metri. Anche il fratello morì in montagna

PIETRACAMELA. Ha trovato la morte in montagna, così come avvenne al fratello 43 anni fa. Il corpo senza vita di Franco Ricci è stato trovato poco dopo le 12 di ieri mattina da un cane dell’unità cinofila dei carabinieri. Era a poco più di 100 metri da posto in cui l’uomo si era separato dalla moglie.
Il geometra 65enne di Teramo domenica era andato a fare un’escursione con la moglie, partendo dai Prati di Tivo. Alle 13 però la donna ha comunicato al marito di essere stanca e di non essere in condizioni di proseguire. Così lei è tornata a valle e lui ha proseguito verso la Madonnina. Ma probabilmente ha scelto una scorciatoia ed è uscito dal sentiero, addentrandosi in un’area piuttosto ripida e scivolosa. Ricci era un esperto escursionista: non si sa se è scivolato e quindi precipitato lungo il “salto” di roccia di una ventina di metri oppure se ha avuto un malore che ha causato la caduta. Di sicuro l’incidente è avvenuto dopo pochissimi minuti dalla separazione dalla moglie.
Alle complesse attività di ricerca proseguite fino alle 2 di ieri notte complicate dal forte vento e pioggia, e ripartite ieri mattina all’alba, hanno partecipato 40 uomini e 7 cani, di cui due molecolari: due squadre del Soccorso Alpino con le unità cinofile dei colleghi del Cnsas provenienti da Marche e Lazio; le unità cinofile dei carabinieri e quelle Ucl dei vigili del fuoco. Alle ricerche ha partecipato anche un elicottero dei vigili del fuoco che, dopo un breve sorvolo, ha dovuto fare rientro al Nucleo elicotteri di Pescara a causa del forte vento in quota.
A circoscrivere la zona in cui si sono concentrate le ricerche, cioè nel bosco a sinistra sotto alla Madonnina, le celle telefoniche a cui si è agganciato il cellulare dell’uomo, che dalle 15 di ieri ha continuato a squillare a vuoto. Il punto del ritrovamento è all'interno del bosco su un costone roccioso alle pendici del Gran Sasso, a circa a 600 metri a nord del punto di arrivo della seggiocabinovia della Madonnina.
Il corpo, trovato riverso sulla roccia, è stato trasportato a piedi su una barella dai tecnici del Soccorso alpino fino a una radura, dove l’elicottero del 118 l’ha issato a bordo e l’ha portato al piazzale dei Prati.
E’ stato poi portato all’obitorio del Mazzini e l’autorità giudiziaria ha autorizzato la riconsegna della salma ai familiari. I funerali si celebreranno domani alle 10,30 nella chiesa del Sacro cuore di via Pannella.
Per un triste destino anche il fratello Enrico Ricci, giovane promessa dello sci nazionale, il 6 aprile del 1977 morì in montagna: stava sciando a Campo Imperatore quando cadde sbattendo il capo contro una roccia. Alla memoria del ragazzo, morto a 17 anni, è stata intitolata una ferrata sul Corno Grande.
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