Riunione per salvare Prati di Tivo
Domani in Provincia si tenterà di far ripartire gli impianti dopo l’asta deserta
TERAMO. E' prevista per domani pomeriggio in Provincia, la riunione nel corso della quale il presidente Renzo Di Sabatino dovrebbe presentare la soluzione per la gestione degli impianti sciistici di Prati di Tivo. Ieri pomeriggio si è tenuto un incontro preliminare, nel quale si è deciso di convocare,insieme alla Gran Sasso teramano spa, il consorzio degli albergatori al gran completo, il Comune di Pietracamela, l'Asbuc (Amministrazione separata dei beni di uso civico) e gli altri soggetti interessati alla problematica riguardante la gestione degli impiantii.
Il presidente della Gran Sasso Marco Bacchion fa sapere che la proposta alternativa per la gestione degli impianti di Prati di Tivo non è stata ancora formulata da Di Sabatino (la Provincia è il socio di maggioranza della società), ma secondo alcuni la soluzione risiederebbe in un ulteriore contributo da parte degli operatori turistici e dei soci, che in tal modo effettuerebbero una sorta di autogestione degli impianti. «Saranno necessari sacrifici, questo è certo», afferma Bacchion, «e la soluzione che verrà adottata comporterà il contributo da parte di tutti. Inoltre sarà necessario tenere conto delle esigenze di tutte le parti in causa».
La proposta per la gestione degli impianti che dovrà essere sviscerata domani è quella alternativa all'affidamento a terzi della cabinovia, in quanto l'asta tenutasi due giorni fa è andata deserta. Il costo per aggiudicarsi la gestione della stazione sciistica era stato fissato a 250.000 euro all'anno per 5 anni. Bacchion, precisando che non ci sarà un'altra asta, ha aggiunto che nell'ultimo mese sono state valutate varie soluzioni per la partenza degli impianti e una di queste sarà analizzata dai soggetti interessati nella riunione in Provincia.
Sandro Petrongolo
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