Rivende l’auto all’ex proprietario ma la paga con un assegno falso

18 Aprile 2019

TERAMO. Aveva comprato una macchina grande, una station wagon, perchè lei e il suo compagno speravano di allargare la famiglia con dei bambini. Che però non sono arrivati e così lei, una trentenne...

TERAMO. Aveva comprato una macchina grande, una station wagon, perchè lei e il suo compagno speravano di allargare la famiglia con dei bambini. Che però non sono arrivati e così lei, una trentenne teramana, ha messo in vendita la macchina grande. In attesa di essere contattata dopo l’annuncio on line, ha chiamato l’uomo che qualche anno prima le aveva venduto la vettura e lui si è subito mostrato interessato a riacquistarla. In poco tempo hanno raggiunto l’accordo e firmato il contratto di vendita ed acquisto, ma quando lei si è presentata alle Poste per incassare l’assegno di 6.200 euro si è sentita rispondere che quei titoli erano stati revocati tre anni prima.
Ha cercato risposte dal diretto interessato che però non sono arrivate e così si è presentata dai carabinieri per denunciare. Ieri davanti al giudice onorario di tribunale Antonio Converti la prima udienza del processo con la deposizione della parte offesa, ovvero la denunciante. La donna, inoltre, ha raccontato i fatti puntualizzando in più occasioni come l’uomo, dopo averle dato l’assegno per l’acquisto della vettura, le avesse chiesto di non andare ad incassare subito la somma ma di aspettare qualche giorno.
Giorni che poi sono diventate settimane, fino a quando lei non si è presentata all’ufficio postale dove le hanno detto che quell’assegno non poteva essere portato all’incasso perché appartenente ad un conto corrente revocato tre anni prima.
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