Rivera scrive ai Comuni e sblocca l’assunzione di nuovo personale

19 Settembre 2019

Per 25 tecnici i sindaci potranno scegliere: delegare l’ufficio speciale o procedere in proprio Per gli altri si attende l’ordinanza del commissario che disciplinerà criteri e modalità di selezione

TERAMO. Il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera accelera sulle assunzioni del nuovo personale aggiuntivo destinato a potenziare l’ufficio speciale e gli uffici sisma dei Comuni del cratere e dà l’ok alle singole amministrazioni per procedere in proprio. Con la nota inviata il 16 settembre ai sindaci e ai presidenti delle Province di Teramo, Pescara e L’Aquila, Rivera ha infatti dato il via all’iter che porterà, entro fine anno, a raddoppiare il personale dedicato alla ricostruzione, chiedendo agli enti interessati di comunicare se intendono avvalersi delle procedure concorsuali già in itinere indette dall’Usr, mediante delega con deliberazione di giunta comunale, o se invece intendono procedere in proprio. I Comuni che vorranno procedere autonomamente avranno due strade: attingere da eventuali graduatorie in corso, se ne hanno, oppure procedere con i concorsi. Almeno per quanto riguarda le 25 unità di personale che arriveranno grazie al recupero delle economie non spese. A ciascun Comune, in particolare, è stata assegnata una dotazione non più individuale di personale ma di fabbisogno finanziario e ogni amministrazione, all’interno di quel budget, potrà scegliere di modulare i contratti secondo le proprie esigenze, valutando se procedere con dei part-time o dei tempi pieni e se optare per personale di categoria C o di categoria D. «Nel caso in cui Comuni dovessero scegliere per la delega i tempi sarebbero più rapidi», spiega Rivera, «in quanto potrebbero avvalersi delle procedure concorsuali in itinere indette dall’Usr. Se dovessero decidere di procedere in proprio potranno attingere da eventuali graduatorie in corso, se hanno già selezioni attive, o procedere a nuove selezioni». Discorso a parte per le 30 unità di personale in più assegnate dal commissario. In questo caso deve ancora essere emanata la relativa ordinanza che stabilirà i criteri e le modalità di selezione. In ogni caso, anche per le 30 unità assegnate dalla struttura commissariale, Rivera ha chiesto ai Comuni di anticipare le mosse, comunicando all’Usr, laddove il commissario dovesse rendere possibile la selezione mediante graduatoria regionale, di delegare l’Usr.
I NUMERI DEL PERSONALE. Il direttore dell’Usr sottolinea inoltre come grazie alla nuova dotazione organica a fine anno il personale dedicato alla ricostruzione tra Usr e Comuni del cratere abruzzese arriverà a 174 unità rispetto alle 80 in servizio al 1° gennaio. «Si tratta di numeri importanti», commenta Rivera, «Nello specifico, facendo i calcoli, i Comuni in totale dovrebbero arrivare a 104 unità mentre l’Usr dovrebbe passare dalle attuali 40 a ben 70». Questo considerando anche il personale assegnato dal commissario e per il quale alcuni Comuni hanno deciso di non avvalersi della delega di funzioni per le pratiche che coinvolgono immobili classificati inagibili con esito B, C, e d E con livello operativo L4 e che quindi resterà in capo all’Usr.
IL SINDACO D’ALBERTO. «Noi abbiamo già una procedura in corso per quattro unità», sottolinea il primo cittadino, «e quindi se ci sarà la possibilità di attingere da quella graduatoria, una volta terminata la selezione in corso, lo faremo. Per quanto riguarda le unità aggiuntive assegnate dal commissario sollecitiamo l’atto che disciplinerà il trasferimento delle funzioni». Intanto nei giorni scorsi gli sfollati di Colleatterrato, oltre a scrivere una lettera al commissario Piero Farabollini chiedendogli di visitare il quartiere e compiere “un’operazione verità” sulla ricostruzione, sono tornati a contestare la decisione della Regione di acquistare case da destinare agli sfollati. Case che, una volta terminata l’emergenza posti sisma resteranno nel patrimonio delle Ater e saranno utilizzate per dare risposte all’emergenza abitativa, e che erano finite al centro della polemica anche perché alcune sarebbero risultate ancora in fase di costruzione. «Come ho già detto», ribadisce il sindaco, «non procederò ad ulteriori assegnazioni fino a quando la Regione non ci darà tutti i chiarimenti che abbiamo chiesto».
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