Riviste le tariffe della Tari sconti per alcune categorie

25 Settembre 2014

Dopo le proteste il Comune ha modificato la prima stesura di qualche giorno fa ma resta forte la contrarietà della Confcommercio: «Una mazzata per i giuliesi»

GIULIANOVA. Le tariffe della Tari sono state riviste e definite dal Comune, rispetto alle ipotesi ventilate qualche giorno fa che avevano suscitato forti polemiche tra le associazioni di categoria. Le tariffe della nuova tassa sui rifiuti per le utenze domestiche, commerciali e produttive prevedono degli sgravi come la riduzione del 20 per cento per chi pratica il compostaggio domestico e del 50 per cento per attività come cinema, artigiani, negozi di abbigliamento e ortofrutta ubicate nel centro storico. Per alcune utenze non domestiche le tariffe sono state abbassate rispetto alle ipotesi di qualche giorno fa, ma sull’approvazione delle aliquote e del regolamento deciderà il consiglio comunale lunedì prossimo.

Di tutto questo si è discusso ieri pomeriggio in Comune in presenza dell’assessore al bilancio Katia Verdecchia, dei componenti della commissione bilancio, presieduta da Marcello Mellozzi e dai rappresentanti delle associazioni di categoria. Per le utenze domestiche, gli aumenti rispetto alle tariffe Tarsu dello scorso anno, non supereranno il 20 per cento e sono previste esenzioni per abitazioni dove risiede un disabile e per i redditi familiare Isee non superiori a 15 mila euro. Per chi pratica il compostaggio domestico, invece, è prevista una riduzione del 20 per cento mentre i fabbricati rurali a uso abitativo avranno una riduzione del 50 per cento.

Per quanto riguarda le utenze non domestiche, il regolamento prevede una riduzione del 30 per cento per le aree scoperte ad uso stagionale (che non superino i 183 giorni di attività lavorativa) e, nel centro storico, godranno di uno sconto pari alla metà della tariffa cinema, negozi di abbigliamento, librerie, farmacie, tabacchi, parrucchieri, ortofrutta e pescherie. Per queste ultime, ad esempio, la tariffa prevista è di 16,21 euro a metro quadro mentre per gli alimentari la tariffa arriverà ben a 53 euro a metro quadro. La Confcommercio, rappresentata dal presidente Pietro Belgiglio e dal vice Marco Berilli, ha ricordato come a Giulianova ci siano 500 vetrine vuote, di cui 50 solo al Paese, e che nessun aiuto, in questi tempi di crisi, è stato dai ai commercianti. «Tasi e Tari avranno faranno diminuire drasticamente il potere di acquisto dei giuliesi», ha dichiarato Belgiglio. Il discorso è poi caduto ancora una volta su mercatini e sagre, che non pagano la spazzatura che producono, i cui costi ricadono su chi ha un’attività fissa.

Margherita Totaro

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