«Rivolgersi all’Anci maschera il fallimento del piano»

TERAMO. La decisione della giunta di affidare alla Fondazione Patrimonio Comune dell’’Anci la valutazione tecnica ed economica il progetto di recupero delle case popolari di via Longo nasconde «il...
TERAMO. La decisione della giunta di affidare alla Fondazione Patrimonio Comune dell’’Anci la valutazione tecnica ed economica il progetto di recupero delle case popolari di via Longo nasconde «il tentativo della giunta Brucchi di mascherare il clamoroso fallimento del progetto di housing sociale di via Longo». È quanto afferma il consigliere comunale di opposizione Gianguido D’Alberto, secondo il quale il Comune si sarebbe rivolto alla Fondazione dell’Anci «per uscire dal pantano politico, amministrativo, economico e sociale in cui il centrodestra teramano ha costretto se stesso, il Comune e soprattutto i cittadini residenti».
Secondo il consigliere il progetto – proposto cinque anni fa dalla società Investire Sgr e che ha comportato finora l’allontanamento forzato di parte dei residenti delle case popolari – si è dimostrato «sballato, inadeguato, costruito sulla pelle dei cittadini residenti, che hanno subito scelte cui non hanno partecipato e che i più non hanno condiviso, con l’amaro risultato che ancora oggi tante famiglie, dimenticate anche dalle ultime parole del primo cittadino, sono in bilico e continuano a vivere nell'incertezza». D’Alberto chiede inoltre perché «solo ora, trascorso tutto questo tempo, ci si accorge che serve una consulenza per un intervento di tale portata. Ma allora, la proposta di 5 anni fa chi l’ha valutata?». A giudizio dell’esponente dell’opposizione i tempi per la realizzazione del progetto sono ormai tutti superati e si rischia adesso che il Comune debba pagare una penale di 250mila euro alla società Investire. L’unica cosa da fare, sostiene D’Alberto, è riportare tuta la questine all’esame del consiglio comunale.

