Rivolta dei sindaci dell’entroterra Montorio perde la sede dell’Ecad

L’ente d’ambito torna a Tossicia dopo una parentesi di un anno, lo hanno deciso 11 Comuni su 14 L’accusa ad Altitonante: «Vuole passare con Teramo». Il primo cittadino montoriese conferma
MONTORIO AL VOMANO. Nuovo cambio di sede per l'Ecad servizi sociali dell’Ambito 24 Gran Sasso - Laga: ritorna a Tossicia, alla Comunità montana, dopo la breve parentesi del Comune di Montorio che ha chiesto di entrare nell’Ambito 20 Teramo. A deciderlo lunedì sera i sindaci di 11 Comuni – Castel Castagna, Campli, Castelli, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Torricella, Tossicia e Valle Castellana – sui 14 dell’ambito (assenti Montorio, Isola e Pietracamela), che hanno deliberato a maggioranza la decisione che dovrà essere confermata dai rispettivi consigli comunali.
Nell’agosto 2021 il consiglio comunale di Montorio aveva approvato, a pochi giorni dall’ok della conferenza dei sindaci, l’individuazione del nuovo ente capofila. Una decisione che il sindaco Fabio Altitonante aveva definito «logica e naturale considerato che Montorio è il Comune più popoloso», ma che dopo poco più di un anno è stata ribaltata dai sindaci della montagna. La motivazione sarebbe da ricercare nel fatto che Montorio ha fatto la richiesta per confluire nell’Ambito 20 con Teramo senza coinvolgere gli interessati dell’Ambito 24 e che non era pronto il Piano sociale.
Altitonante ha cercato di prendere tempo per la riunione, ma i colleghi della montagna sono andati dritti per la propria strada. Questo il commento del primo cittadino di Montorio: «Leggiamo che da gennaio 2023 l’ente capofila dei servizi sociali dell’Ambito 24 non sarà il Comune di Montorio, come deliberato dai 14 consigli comunali e ratificato dalla Regione Abruzzo, ma la Comunità montana, ente che dovrebbe essere chiuso da anni. Nella realtà si è tenuta un’assemblea che il nostro Comune aveva chiesto di rinviare in accordo con quelli di Isola e Pietracamela, tutti e tre rappresentanti di circa il 50% della popolazione dell’intero Ambito 24. Ricordiamo, però, che non è l’assemblea dei sindaci a decidere l’Ecad, ma ogni consiglio comunale deve approvare con propria delibera la scelta dell’ente capofila». Sull’interlocuzione con il Comune di Teramo c'è la conferma che è stata avviata insieme a quella con la Regione «per capire se fosse possibile modificare gli attuali Ambiti, implementando l’Ambito 20 con il Comune di Montorio e di conseguenza modificare l’Ambito 24 senza Montorio. Ci siamo resi conto», ha proseguito, «che la nostra comunità ha bisogni e necessità articolati, alla luce della popolazione, del territorio e di sviluppi futuri di importanti infrastrutture sociali, molto diversi da comuni con poche centinaia di abitanti e praticamente nessun utente dei servizi sociali. Qualcuno si sente colpito da lesa maestà se il Comune di Montorio dichiara di voler aderire all’Ambito di Teramo, ma se riuscirà a passarci e ce lo auguriamo saremo soddisfatti perché riusciremo a dare più servizi ai nostri cittadini. Ringrazio il sindaco di Teramo per la disponibilità a valutare l’inserimento di Montorio nell’Ambito 20, noi agiamo sempre per l’interesse dei nostri cittadini».
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