Rivolta di sette sindaci contro la Regione

Non sono rientrati nella quinta area interna e accusano: «Utilizzati criteri sconosciuti». Allo studio un’azione legale
TERAMO. Esclusi dalla quinta area interna, i Comuni teramani penalizzati approntano azioni legali nei confronti della Regione. Ieri a Torricella Sicura i sindaci di Campli, Civitella del Tronto, Torricella Sicura, Colledara, Tossicia, Fano Adriano e Pietracamela si sono incontrati per valutare strategie legali nei confronti della Regione Abruzzo per la loro esclusione dalla neonata "V area interna" e probabilmente anche dal cratere sismico, il cui decreto dovrebbe essere reso noto nella giornata odierna. In questa quinta area, dopo le precedenti quattro aree in cui è stato suddiviso il territorio regionale (in quella " Valfino - Vestina" rientrano già alcuni comuni del Teramano), secondo il cosiddetto “decreto Barca” sono rientrati i comuni di Valle Castellana, Rocca Santa Maria, Cortino, Crognaleto e Montorio al Vomano, probabili candidati al cratere, che riceveranno una serie di benefici e provvidenze dai fondi europei 2014/2020 per lo sviluppo del territorio montano.
I sindaci riuniti si sono dichiarati «amareggiati e offesi dal comportamento e dai criteri sconosciuti utilizzati della Regione Abruzzo che, senza attivare un tavolo tecnico insieme a tutti i sindaci delle aree interne, ha partorito in sordina la Dgr (delibera giunta regionale) 613 del 26 settembre scorso per la costituzione della “V area interna”, tenuto conto che nella suddetta delibera si parla anche di “area del cratere” e di nuovo metodo programmatico e attuativo di rilancio del tessuto economico-sociale gravemente danneggiato dall’evento sismico».
I sindaci contestano anche che la Regione aveva assicurato che tutti i Comuni interessati dal sisma del 24 agosto scorso sarebbero stati convocati per la delineazione del cratere, ma a loro detta «così non è stato e sembrerebbe che siano stati convocati solo alcuni primi cittadini». Il decreto che contiene i nomi dei comuni rientrati nel cratere sismico dovrebbe essere reso noto oggi con accese lamentele di chi sostiene che «la decisione della Regione è stata troppo veloce e azzardata e non tiene conto dei danni perchè in alcuni comuni i sopralluoghi ancora non terminano e non si ha un quadro esaustivo e completo della situazione».
Ed è il caso del comune di Torricella dove su 500 richieste di sopralluogo sono state effettuate 160 verifiche con già 115 sfollati. «Dal tenore dell’atto regionale sembrerebbe che i comuni che sono rientrati nella nuova “V area interna” sarebbero candidati a rientrare anche nel famoso cratere sismico», proseguono i sindaci riuniti, «con il risultato che alcuni comuni potrebbero avere doppi benefici appartenendo a entrambi, mentre altri confinanti con essi e con evidenti danni sismici potrebbero essere esclusi in entrambi i casi». I sindaci hanno, infine, dichiarato che «per questo atteggiamento discriminatorio nei confronti dei nostri comuni e delle nostre genti, diffidiamo la Regione Abruzzo alla revoca della delibera 613 con la quale è stata istituita la V area interna e ci prepariamo con una squadra di legali ad avviare una forte battaglia anche sul decreto sisma che andrà a identificare i comuni rientranti nel cratere».
Adele Di Feliciantonio
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