Rivolta per il possibile arrivo di 30 migranti

1 Settembre 2015

Prati di Tivo, operatori turistici pronti alla guerra contro l’hotel Amorocchi che ha partecipato al bando

PIETRACAMELA. Sarebbero una trentina le strutture alberghiere in provincia di Teramo che hanno fornito la propria disponibilità alla prefettura per ospitare i circa 400 stranieri, richiedenti protezione internazionale, in arrivo. L'apertura delle domande è prevista per domani alle 11, ma la presenza tra queste di un albergo di Prati di Tivo – l’hotel Amorocchi – ha già suscitato non poche perplessità da parte degli altri operatori turistici presenti a Pietracamela, non ritenendo la località turistica idonea all'accoglienza dei richiedenti asilo.

«Le possibilità che venga scelta Prati di Tivo sono minime, forse neanche una su mille. Ci sono almeno 25 strutture ubicate sul mare, di cui due a quattro stelle, ognuna di queste comporta sicuramente costi minori rispetto al mio», ha spiegato Lello Candeloro, gestore dell'hotel Amorocchi, «voglio precisare, poi, che ho fornito la disponibilità del mio albergo per l'accoglienza dopo aver ricevuto una telefonata dalla stessa prefettura, che ha fatto una ricognizione sulle strutture ricettive presenti nel Teramano». Per poter presentare la domanda, l'imprenditore è riuscito a trovare l'appoggio dell'associazione montoriese Iris onlus, l'unica che si è mostrata disponibile ad operare su Prati di Tivo, visti i requisiti presenti nel bando. «E' necessario un insegnante di italiano, poter fornire l'assistenza sanitaria con la visita di un medico di base più di una volta a settimana e assicurare un sostegno socio-psicologico», ha continuato Candeloro, «inoltre nel bando si parla di un periodo di 75 giorni di accoglienza, dal 15 ottobre al 31 dicembre, che potrebbe essere estendibile in un secondo momento fino a 18 mesi. Per garantire tutti questi servizi bisognerebbe assumere o far lavorare una ventina di persone, con tutti i costi che la loro presenza a Prati di Tivo comporterebbe. Per pagarle il numero di cittadini stranieri da accogliere dovrebbe essere di almeno 50, che poi è quello massimo». L'imprenditore, che da anni si occupa di sociale, specifica anche che il prezzo massimo pro capite per la gara è di 35 euro (più Iva). «Penso di essere uno dei pochi che non ha un secondo mestiere, ma che fa solo l'imprenditore, occupandosi di turismo», ha sottolineato Candeloro, «per questo, con tutte le difficoltà che ci sono, cerco di adoperarmi per portare presenze a Prati di Tivo. In questo caso però, a prevalere è l'aspetto sociale e umano, c'è un'emergenza a livello europeo e non solo italiano».

Il coro di proteste, che si leva dal gruppo di albergatori dei Prati, è motivato dalle particolari caratteristiche del luogo, più precisamente di Pietracamela, densamente popolata durante l'alta stagione ma che rimane con pochissimi abitanti in invernao. A spiegarlo è Erminio Di Lodovico, uno degli operatori turistici dei Prati, che si è fatto portavoce del nascente comitato di cui farebbero parte anche cittadini, operatori e proprietari di seconde case del posto. «Tutti gli altri operatori gli hanno spiegato che era una decisione, benché legittima, con un impatto su tutta la località e la comunità», ha precisato Di Lodovico, «Gli abbiamo spiegato che non è il posto adatto per fare un'operazione del genere, perché né Prati di Tivo né Pietracamela sono idonee ad accogliere queste persone, sia per le caratteristiche orografiche del posto ma anche per l'assenza di adeguati collegamenti stradali. Inoltre quando è bassa stagione ci sono solo una settantina di residenti, per lo più anziani, a differenza dell'alta stagione con tantissime persone». Secondo Di Lodovico, non solo l'integrazione di una cinquantina di stranieri potrebbe risultare difficile, ma anche per gli stessi richiedenti asilo, abituati ad altre condizioni climatiche, non sarebbe auspicabile viste le temperature particolarmente rigidein inverno. Dove verranno effettivamente accolti i circa 400 cittadini richiedenti asilo, però, si saprà soltanto all'apertura delle buste con le offerte economiche e tecniche.

Chiara Di Giovannantonio

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