Robin Hood, 2.300 azioni di tutela per i consumatori

22 Gennaio 2016

Il bilancio del 2015: impennata delle pratiche bancarie ma il grosso delle richieste è per energia e comunicazione

TERAMO. Sono state 2.346 le azioni di tutela e assistenza portate avanti nel 2015 dall’associazione dei consumatori “Robin Hood”, a cui vanno aggiunte 1.377 risposte fornite per e-mail e telefono. E’ questo il bilancio tracciato ieri per l’anno appena concluso dal presidente, Pasquale Di Ferdinando. La maggior parte delle pratiche seguite da “Robin Hood” hanno riguardato questioni inerenti acqua, energia e gas (29%), seguite dal settore delle comunicazioni (26%). Anche il numero di richieste di assistenza per banche e assicurazioni è raddoppiato nel 2015, arrivando a toccare il 12%.

«Il caso Tercas ha portato ad un’impennata delle pratiche bancarie. Molte persone si sono preoccupate per i loro risparmi e gli investimenti, quindi di riflesso c’è stato questo trend di crescita», ha sottolineato Di Ferdinando, «fino a qualche tempo fa si richiedeva assistenza soprattutto per la telefonia, poi, con la privatizzazione elettrica, si sono diversificate maggiormente le richieste, fino ad arrivare ad un’estensione in orizzontale delle tipologie. Sono aumentati anche i ricorsi per la salute, passando al 10% nel 2015, dal 2% del 2014».

Infine l’associazione sottolinea come manchi, da parte dei fornitori di servizio o beni, la conoscenza del Codice del consumo, e riscontra una sistematica violazione della normativa sulla privacy da parte delle società di recupero crediti e di promozione di beni e servizi. «Un quadro poco edificante, che giustifica azioni di tutela, di fatto non necessarie se le norme sono applicate», conclude l’associazione.

Chiara Di Giovannantonio

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