Robin Hood «La Provincia non risponde»
TERAMO. Non bastano a “Robin Hood” le giustificazioni addotte dalla Provincia di Teramo in risposta alle critiche espresse dall’associazione di tutela dei consumatori sulla questione delle...
TERAMO. Non bastano a “Robin Hood” le giustificazioni addotte dalla Provincia di Teramo in risposta alle critiche espresse dall’associazione di tutela dei consumatori sulla questione delle autorizzazioni ambientali. Robin Hood aveva fatto notare che – dopo il passaggio delle competenze dalla Regione alle Province – le imprese sarebbero costrette a presentare di nuovo la documentazione, con ulteriori e notevoli esborsi. La Provincia aveva opposto di non poter fare diversamente in virtù della cogenza delle nuove norme.
L’associazione, in una nota, precisa che l’ente di via Milli «non risponde nel merito dell’oggetto della conferenza stampa, ovvero l’utilizzo della Bassanini». Inoltre, relativamente al solo costo di 500 euro, spesa massima che, secondo la Provincia, poteva essere sostenuta dagli imprenditori per avere i necessari titoli autorizzatori, Robin Hood allega l’elenco dei documenti da produrre, non esprimendo alcun giudizio ma lasciando libera la valutazione di ciascuno, visto il numero e la qualità degli adempimenti da presentare.
Sempre Robin Hood ha scritto nei giorni scorsi una nota al sindaco di Teramo, «affinché a seguito dei fatti di Porto Maggiore (l’esplosione in un poligono di tiro che ha provocato diverse vittime, ndr), dia mandato agli uffici tecnici di verificare le misure di sicurezza nel tiro a segno nazionale a tutela dei cittadini fruitori della struttura».

