Robin Hood propone la conciliazione tra banca e azionisti

20 Luglio 2014

TERAMO. Procedere sulla via della conciliazione per tutelare i «risparmiatori traditi» e aiutarli a recuperare le somme perse in tempi brevissimi e praticamente a costo zero. La bozza dell’accordo...

TERAMO. Procedere sulla via della conciliazione per tutelare i «risparmiatori traditi» e aiutarli a recuperare le somme perse in tempi brevissimi e praticamente a costo zero. La bozza dell’accordo proposto alla Tercas dall’associazione dei consumatori “Robin Hood” sarà consegnata domani mattina in corso San Giorgio.

In sintesi l’iniziativa punta sull’apertura di un tavolo conciliativo tra la banca e gli azionisti locali che hanno visto svanire risparmi e investimenti nel buco da oltre 600 milioni dell’istituto abruzzese, venuto a galla una decina di giorni fa. L’iter ricalca altre intese già sperimentate in Italia: l’azionista presenta un reclamo scritto alla banca, con l’assistenza di un’associazione dei consumatori, quindi si costituisce una commissione di conciliazione per valutare reclami e profili dei risparmiatori e, in 60 giorni, arrivare a una soluzione condivisa. La commissione, in base al protocollo anticipato ieri alla stampa da Robin Hood, sarà composta da un rappresentante delle associazioni aderenti all’accordo e da un massimo di quattro rappresentanti della banca. Nessuna “class action” (ipotesi già scartata perché impraticabile) ma – spiega il presidente Pasquale Di Ferdinando– «un’operazione che consente di avere una giustizia rapida e a costi bassi. E per la Tercas è un modo per ristabilire un rapporto di fiducia con il territorio».

A questo punto resta da vedere cosa risponderà Tercas, quel che già si sa è che il commissario Sora ha accantonato 17 milioni per far fronte alle cause con i clienti. «Sono già oltre 180 gli azionisti che ci hanno chiesto assistenza», aggiunge Di Ferdinando che, prima di muoversi, vuole però attendere l’assemblea del 29 luglio che deciderà l’aumento di capitale e porterà la Popolare di Bari a possedere il 100% dell’istituto. Intanto, sul fronte giudiziario, Robin Hood ha dato mandato ai propri legali per costituirsi parte civile nel procedimento penale sul caso Tercas. Gli stessi avvocati stanno studiando come riunire in un “comitato di azionisti traditi” i risparmiatori che vorranno, anche loro, costituirsi parte civile. (f.m.)

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