Rocca Santa Maria, 30 cantieri su 152 abitazioni danneggiate

ROCCA SANTA MARIA. Conclusa quella del 2009, inizia a ingranare la ricostruzione del 2016 a Rocca Santa Maria, che riguarda maggiormente seconde case. Su 152 abitazioni danneggiate, metà in modo...
ROCCA SANTA MARIA. Conclusa quella del 2009, inizia a ingranare la ricostruzione del 2016 a Rocca Santa Maria, che riguarda maggiormente seconde case. Su 152 abitazioni danneggiate, metà in modo totale e metà in modo parziale, in circa una trentina sono in corso i lavori, mentre molte pratiche sono in istruttoria nell’Ufficio per la ricostruzione. «Stiamo ingranando il processo ricostruttivo e molte pratiche si trovano alla conclusione degli iter o attendono integrazioni», spiega il sindaco Lino Di Giuseppe, «i ritardi ci sono stati e sono dipesi dalla normativa poco chiara, che è stata semplificata dall’intervento del commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini che ringraziamo, ma anche dal fatto che molte pratiche riguardano seconde case e questo fa sì che abbiamo pochi sfollati».
Procede anche la ricostruzione pubblica. «Abbiamo presentato la progettazione esecutiva per 450mila euro per la ricostruzione della scuola del capoluogo, che è inagibile dal 2016 e con gli studenti provvisoriamente sistemati in un locale comunale», prosegue il primo cittadino, «abbiamo già sistemato per 70mila euro un centro di aggregazione sociale e su dieci chiese inagibili tre già hanno riaperto le porte ai fedeli e per quattro partiranno a breve i lavori».
Intanto si attendono importanti interventi con i fondi del Pnrr. «Abbiamo in progetto il recupero e la riqualificazione del centro storico del capoluogo e delle frazioni di Macchia Santa Cecilia e Fioli», dice ancora, «potenzieremo il centro sportivo e realizzeremo la copertura del campo di calcetto, sistemeremo la viabilità comunale oltre a recuperare un immobile per la comunità». Progetti che mirano a un miglioramento della qualità della vita e al potenziamento dello sviluppo turistico, una priorità dell’amministrazione. «Il turismo», conclude il sindaco, «è la nostra economia principale, ci stiamo puntando molto e stiamo ottenendo importanti risultati. Qui, come in altri piccoli comuni montani, non ci sono molte opportunità di lavoro e questo porta le persone a spostarsi, ma se creiamo le condizioni per tornare a investire sul turismo possiamo riportare residenti e attrarre turisti».
Adele Di Feliciantonio
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