Rocchetti: riporteremo scuole e negozi in centro

8 Aprile 2018

Il candidato sindaco dei 5 Stelle anticipa le linee guida del programma

TERAMO. Toni pacati, sorriso rassicurante ed una parola d'ordine: «far rifiorire Teramo», come quei gerani posti attorno al tavolo. Cristiano Rocchetti, candidato sindaco per i Cinque Stelle, si è presentato così alla città, in un'assemblea pubblica che ieri mattina ha visto la sala conferenze dell'Hotel Abruzzi gremita di simpatizzanti. Nel rivolgersi ai teramani Rocchetti (supervisore di una compagnia assicurativa, 53 anni, sposato e padre di due gemelli), ha usato concetti semplici ma di gran richiamo, che rappresentano le linee guida lungo le quali si estrinseca il programma pentastellato: riportare in centro sia le scuole, con un nuovo polo scolastico antisismico (l'idea sarebbe quella di realizzarlo a piazzale San Francesco), sia il commercio e creare un migliore raccordo con la periferia.
«Il 4 marzo i cittadini hanno detto basta a questa politica, hanno detto basta a questo giro di poltrone e sì al cambiamento», ha detto il candidato alla poltrona di primo cittadino, «in questi anni, in questa città, la politica ha lavorato male. In centro si è delocalizzato tutto, dal commercio alle scuole allo stadio. Adesso si pensa a delocalizzare anche le infrastrutture, con l'arretramento della ferrovia. Mi chiedo quale sia la logica di questa città. Noi dobbiamo riportare il centro a vivere, dobbiamo far rifiorire Teramo». Un progetto, quello per Teramo, che si estrinseca in dieci punti, a partire dal "bello". «Non si può valorizzare il turismo in una città brutta», ha chiosato Rocchetti che ha messo al primo punto la cura del verde pubblico. «Pensiamo a realizzare il cosiddetto verde verticale lungo le mura di via Po e via De Gasperi», ha spiegato, «realizzando una parete di verde che oltre ad essere fonoassorbente riduce anche la calura estiva. E poi pensiamo alla valorizzazione del lungofiume, non ci vuole niente a farlo arrivare fino a Scapriano. Un modo tra gli altri per riavvicinare le frazioni al centro». Ed è proprio l'eco sostenibilità uno dei cardini del programma a cinque stelle, che punta su una rivisitazione della tariffa sui rifiuti con incentivi per il compostaggio domestico e all'installazione di isole ecologiche nelle frazioni. E poi ricostruzione veloce, con il potenziamento e la riorganizzazione degli uffici comunali e uno sportello unico per le procedure di ricostruzione, rilancio del turismo e del commercio con una riduzione dell'imposta sulle insegne e l'aumento degli eventi culturali di prestigio in centro storico. Tra le parole d'ordine del programma anche l'implementazione delle infrastrutture digitali, un maggior impegno sulla sicurezza con più controlli sul territorio, valorizzazione della mobilità sostenibile anche attraverso stazioni di ricarica per auto elettriche e parcheggi per le biciclette. E poi i progetti strategici a medio e lungo termine, dall'assegno civico come misura di sostegno alla povertà fino all'attuazione dei progetti finanziati quali la delocalizzazione della centrale della Cona e la riqualificazione del mercato coperto.
Accanto a Rocchetti, ieri mattina, i parlamentari teramani del movimento Fabio Berardini e Antonio Zennaro e il consigliere regionale Riccardo Mercante. «Sono emozionato e contento, questa è una giornata che definirei storica», ha commentato Berardini, «nel 2014 mi avevano indicato come candidato sindaco per andare a vedere cosa succedeva all'interno del Comune, cosa non funzionava. In tre anni e mezzo di consiglio comunale abbiamo fatto tante cose, denunciato tanti sprechi. Siamo entrati con tante proposte ed iniziative che il Comune poteva realizzare a costo zero. Non ci siamo mai arresi, ed oggi eccoci qua. Adesso il 10 giugno questa città ha davvero l'opportunità di cambiare». A esaltare gli animi il brillante risultato raggiunto dal movimento alle politiche a Teramo e in Abruzzo. Tanto che Mercante pensa già alle regionali. «In Regione stanno accadendo cose assurde», ha detto, «il governatore D'Alfonso resta col piede in due staffe ed è tutto congelato. Ci prepareremo presto a governare anche la Regione.
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