Rogo al consorzio, vandali o ritorsione

23 Novembre 2016

Pineto, ieri primo sopralluogo del magistrato che indaga sull’incendio dei rifiuti divampato a Scerne

PINETO. Dopo la certezza quasi immediata del rogo doloso, gli inquirenti cercano di dare un perchè all’incendio che giovedì scorso ha distrutto l'Am Consorzio sociale servizi per l'ambiente, il consorzio che gestisce il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti di Pineto e di altri comuni abruzzesi. E proprio con la necessità di acquisire più elementi che ieri pomeriggio ilsostituto procuratore Stefano Giovagnoni, il pm titolare dell’inchiesta aperta subito dopo l’incendio, ha fatto un sopralluogo nella sede del consorzio, a Scerne di Pineto. L’obiettivo è quello di capire, innanzitutto, se si sia trattato di un atto vandalico o di qualcosa di diverso, di particolarmente mirato come un avvertimento o una ritorsione. Subito dopo i fatti il pm ha ricevuto il rapporto dei vigili del fuoco sull’incendio, ma non è escluso che nei prossimi giorni possa decidere di avvalersi di un consulente per concentrare l’attenzione su alcuni aspetti. Le fiamme hanno distrutto il capannone nel quale vengono selezionati e compattati i rifiuti riciclabili e nel quale sostano anche i mezzi dell'azienda. E infatti le fiamme hanno intaccato tre mezzi presenti nel capannone, ovvero una ruspa e due camion. Sul posto, il giorno dopo il rogo, sono intervenuti i tecnici dell’Arta per fare delle analisi sulla qualità dell’aria e delle coltivazioni nella zona circostante. Venerdì dopo un incontro che si è svolto in municipio con Arta, Asl e Zooprofilattico, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio ha emesso un’ordinanza in cui, a scopo precauzionale, si invitano i cittadini a lavare accuratamente frutta e verdura e non far pascolare gli animali. Ordinanza valida fino alla giornata di oggi. Ma i cittadini del comitato Scerne San Rocco hanno protestato accusando l’amministrazione comunale di non aver dato subito l’allarme.

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