Rogo devasta lo storico Lido Marini

11 Marzo 2021

Le fiamme partite all’interno dello stabilimento balneare da un corto circuito a un frigorifero, danni per oltre 200mila euro

ROSETO. Nella notte tra martedì e ieri, intorno alle 4, un incendio ha devastato l’interno del lido Marini, storico stabilimento sul lungomare centrale di Roseto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, avvertiti da un cittadino residente in zona che si era svegliato durante la notte per seguire la regata di coppa America, e subito dopo sono arrivati i vigili del fuoco di Roseto che hanno impiegato oltre un’ora per domare le fiamme. «Mi ero appena alzato», racconta il cittadino che ha avvertito i carabinieri, «e ho sentito dei rumori provenire dal mare. Ho notato subito un denso fumo nero uscire dal Lido Marini e così ho chiamato i carabinieri».
Secondo i primi riscontri ufficiali fatti dai carabinieri e dai vigili del fuoco sarebbe stato un corto circuito provocato dal malfunzionamento di un frigorifero a causare il rogo. Si escludono per il momento altre ipotesi: i carabinieri hanno trovato tutte le serrande chiuse a chiave, tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto spaccarne una, quella a sud, per entrare e spegnere le fiamme all’interno. Le fiamme hanno distrutto tutto, dal bancone del bar al pulisci spiaggia, oltre al tetto scoperchiato in più punti perché era composto da pannelli in polistirolo. «Non riesco a capire come possa essere accaduto», dice incredulo Marino Marini, proprietario dello stabilimento balneare, «certo, in questi giorni ha piovuto molto e sicuramente può aver inciso sulla corrente elettrica». All’interno dello stabilimento, anche a causa del vento, ieri mattina usciva ancora del fumo, ma nel corso della giornata la situazione si è normalizzata. Molti cittadini a passeggio sul lungomare si sono fermati sul posto, sorpresi dall’accaduto. I danni causati dall’incendio purtroppo non sono valutabili, ma si parla di oltre 200mila euro, e la prossima stagione estiva rischia purtroppo di essere compromessa, almeno nella prima parte. Un danno notevole per un Lido molto frequentato da giovani e famiglie e teatro di molte partite estive di pallacanestro tre contro tre e del torneo in memoria di “Giacchino”, tifoso del Roseto basket. Tanti anni fa inoltre cera uno dei tre stabilimenti di Riccillo, per poi trasformarsi in lido Pellicano e, nel 1986, divenne lido Marini: l’attuale proprietario Marino era un autotrasportatore, ma la sua passione per il mare lo portò a vendere il camion e ad acquisire lo stabilimento, che ha gestito fino allo scorso anno con tutta la sua famiglia. E quest’anno era in programma anche una piccola ristrutturazione del Lido, ma adesso si dovranno trovare i fondi per ricostruire tutta la parte interna, le serrande, il tetto e parte della pavimentazione danneggiata dalle fiamme.
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